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«I migranti non tolgono soldi alla ricostruzione»

«I migranti non tolgono soldi alla ricostruzione»

Bonaccini alla festa del Pd: «Abbiamo un’ossessione, investire sul lavoro» «La casa della salute aprirà entro il 2018, manterremo l’impegno preso»

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BONDENO. Niente discussioni sui massimi sistemi, ma questioni nel quotidiano delle persone. Come la ricostruzione, il lavoro, l’immigrazione. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha risposto ieri sera a tutto campo alle domande che gli sono state poste alla festa del Pd di Bondeno. Bonaccini ricorda l’esposizione del territorio all’arrivo di nuovi stranieri, per la vicinanza al nord Africa, e per fenomeni non controllabili a livello regionale: «Qualcuno - attacca - vuole contrapporre i soldi della ricostruzione con quelli dei migranti; ma, grazie all’ex presidente Errani, quei soldi ci sono tutti». Tra il pubblico anche il presidente della Provincia Tiziano Tagliani e il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini «La Regione - continua Bonaccini - è una delle poche in Italia a investire tutte le risorse europee (2,5 miliardi ) che arrivano. Questo ha prodotto 700 nuovi posti di lavoro per la ricerca, promuovendo il made in Italy, vista la tradizione nel settore manufatturiero: «Nella globalizzazione, se ti fermi per una settimana ti hanno già superato. Nel piano di sviluppo rurale - continua - ci sono risorse anche per aree svantaggiate: dovremo fare altri bandi, per rispondere ai tanti progetti presentati». Un cittadino interrompe il monologo del presidente dell’Emilia Romagna, chiedendo di parlare della ricostruzione: «La vera ossessione che abbiamo - ha replicato secco Bonaccini - è investire sul lavoro». Ci sono, poi, altre risorse che finanzieranno le emergenze del territorio: 140 milioni di euro, che potranno essere stanziati, previa certificazione, nelle varie situazioni di emergenza. Un’ultima rassicurazione, sulla casa della salute:«C’è un impegno preso ed entro la fine del 2018 verrà inaugurata, con un ospedale di comunità e altri 20 posti letto, ed i servizi preesistenti garantiti».

Mirco Peccenini

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