Il fotografo dà lezioni via web: sette milioni di clic su Youtube
Un po’ per passione e tanto per necessità, youtubers si diventa. Con l’avvento delle nuove tecnologie sono scomparse le vecchie camere oscure dove si sviluppavano i negativi e sono arrivate prima le...
Un po’ per passione e tanto per necessità, youtubers si diventa. Con l’avvento delle nuove tecnologie sono scomparse le vecchie camere oscure dove si sviluppavano i negativi e sono arrivate prima le macchinette digitali e poi gli smartphone. Il fotografo Luciano Boschetti si è reinventato grazie al web. Ecco come. «Chiunque e gratuitamente può avere un canale su Youtube, anche i minorenni, basta un account su Google e automaticamente puoi pubblicare video – dice Boschetti – youtuber si diventa per scelta o per caso, come nel mio. Nel 2007 ho avviato un blog tematico sulla fotografia sul quale ho iniziato a caricare qualche video-lezione su come si usa Photoshop (programma per ritoccare le foto, ndr). Il blog aveva un suo piccolo seguito di appassionati ma, nel giro di pochi mesi, mi sono accorto che il grosso del seguito, in visualizzazioni, era su Youtube. Allora avevo caricato non più di 20 video lezioni, o tutorial come si chiamano adesso. Così ho iniziato a pubblicare con maggiore frequenza sul mio canale che oggi vanta 370 video al ritmo di due a settimana, uno per photoshop e uno sulla tecnica fotografica. Al momento il mio canale Youtube ha avuto 7 milioni di visualizzazioni». Il successo ha portato un certo guadagno a Boschetti. «Non è facile quantificare il guadagno, semplificando è di cira un euro ogni mille visualizzazioni. Per guadagnare bene con la sola pubblicità e i clic bisognerebbe avere 100.000 visite al giorno e sono veramente pochi gli Youtuber che ci arrivano. Il guadagno vero e proprio arriva dalle attività collegate tipo la vendita di prodotti e servizi attinenti al proprio tema/canale e alle affiliazioni con siti di e-commerce “linkati” nelle descrizioni sotto ai video. Diciamo che se ci si ingegna un po’, si può arrivare ad un buono stipendio mensile».
Con il tempo sono arrivate richieste extra, ma sempre grazie alle visualizzazioni su Youtube. «Dal 2013 ho tenuto 7 corsi da 40 ore ciascuno, con 45 studenti di architettura a numero chiuso per ogni corso». Creare un canale Youtube non è difficile. «È Meno facile, invece, farlo funzionare e crescere. Sulla mia esperienza consiglio di avere una forte passione per qualcosa, produrre contenuti di qualità, pubblicare con regolarità, ogni settimana, ogni 15 giorni o ogni mese abitua le persone a sapere che il tal giorno c'è qualcosa di nuovo da vedere. Inoltre, è importante interagire col pubblico e soprattutto perseverare. Per ottenere dei risultati non bastano un mese o due, bisogna investire su di sé e insistere. Se si lavora bene, seguendo queste semplici regole, non dico che il successo è assicurato, ma poco ci manca. E almeno si sarà appreso qualcosa di nuovo».
Corrado Magnoni
1 - continua
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
