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In trasferta. La piazza di Lugo fa il pieno per il quarto anno

In trasferta. La piazza di Lugo fa il pieno per il quarto anno

«Mucho calor» sono state le prime parole di Ram Z, detto "the human soundsystem", davanti al pubblico che ha stipato le vie di Lugo. In tantissimi lunedì sera hanno scelto la cittadina romagnola...

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«Mucho calor» sono state le prime parole di Ram Z, detto "the human soundsystem", davanti al pubblico che ha stipato le vie di Lugo. In tantissimi lunedì sera hanno scelto la cittadina romagnola quale meta per ascoltare gli artisti invitati dal Ferrara Buskers Festival. Da tanto che s'infittiva l'attenzione intorno a Ram, non si riusciva a passare per corso Garibaldi.

A ritmo di beatbox, lo spagnolo di radici inglesi è tra le proposte più originali di questa 29edizione. Si tratta di un professionista del “vocal loop”, un eccezionale onemanband capace di produrre con la sola voce più suoni di un intero gruppo.

Proseguendo per vicoli meno affollati si sbucava di fronte alla Mozartband, un trio austriaco di talento, in grado di trasformare le composizioni del grande Amadeus in una miscela di heavy rock e musica folk alpina, con un pizzico di jazz. Solo per Lugo, però, hanno intonato Il tempo di morire di Battisti, perché «domani puoi dimenticare, domani, / ma adesso, adesso dimmi di sì». Un sì alla libertà della serata e di chi ballava senza pensieri su e giù dai marciapiedi. Risalendo via Francesco Baracca s'incontrava una curiosa bancarella autoctona, “Libri di viaggi in bicicletta”, che riportava la mente a Ferrara.

Poco distante, intanto, attaccava The Final Countdown in versione ska dei No Funny Stuff, che avrebbe incalzato sino a mezzanotte. Il quartetto in abiti vintage trascina nel presente i successi pop-rock del passato, come l'energia degli Europe, e nel passato quelli moderni.

A proposito di esigenza d'antico, si notava subito l'assenza dell'intonaco dalle colonne del Pavaglione, riportate in pietra vista.

«È affascinante la ristrutturazione del mercato storico - commenta Roberta Galeotti, che si è occupata di ogni tappa del Fbf on tour - Per il quarto anno confermiamo l'atmosfera di questa piazza e il suo entusiasmo. A Lugo sanno essere accoglienti. Gli invitati stessi sono stati contenti del ricevimento riservato loro dalle istituzioni. Adesso il tour è finito e riprende l'avventura in città». Lungo il loggiato il brasiliano Joel Rodrigues incantava i presenti con la sua double Stairway to Heaven, con una mano sulle note di ieri e una su quelle di oggi. (m.b.)

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