«Mio figlio ha bisogno di un trapianto di midollo»
A Comacchio il dramma di Monica, mamma del bimbo di 6 anni malato A giorni l’intervento all’ospedale Umberto I di Roma. L’appello della madre
COMACCHIO. Lei è la mamma, si chiama Monica Barbaglia ed abita a Comacchio. Lui è il suo bimbo, 6 anni, tanta voglia di vivere e la prospettiva di doversi sottoporre presto (a giorni) ad un trapianto di midollo osseo. Per dirla tutta, il trapianto di midollo osseo si può considerare non come un’operazione chirurgica, ma come una trasfusione di midollo (non sangue) da un individuo ad un altro, o nello stesso individuo. Il midollo osseo è un tessuto spugnoso che si trova all’interno delle ossa, il cui ruolo è quello di generare i vari componenti del sangue e del sistema immunitario: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Ognuna di queste cellule ha una propria funzione vitale, che serve a mantenere il corpo sano e a scongiurare malattie. Purtroppo ognuna di queste componenti, nel corso della vita, può andare incontro ad una trasformazione non benevola. E purtroppo è il caso del bimbo di Monica (la quale, è bene precisarlo, ci ha autorizzati a pubblicare il suo nome, la foto del suo bambino e la sua storia). Monica (e ovviamente il suo bimbo) è in attesa: appena la lista farà comparire il suo nome, partirà per Roma. Il bambino sarà operato all’ospedale Umberto I/La Sapienza. Là i medici stanno già predisponendo sala operatoria e lettino. Monica è una madre speciale, bravissima come tutte le mamme speciali. Sta facendo vivere al bimbo questi giorni che lo separano dall’operazione come se non dovesse accadere niente. Attraverso la Nuova vuole far giungere due parole alla comunità in cui vive: «Abbiamo chiesto il sostegno di alcune associazioni del territorio, ma ci hanno risposto che se non sono in Facebook non si può fare niente - spiega Monica al telefono - , allora mi permetto di chiedere, con tutta la dignità che ho e che devo a mio figlio, il sostegno di chi vorrà aiutarmi in questa drammatica fase della nostra vita, soprattutto della vita del mio bimbo. Stiamo sopportando fatiche incredibili per trovare le risorse, a tutti i livelli non ultimo quello economico, per curare mio figlio nella maniera migliore. Se qualcuno, chiunque possa aiutarmi, è intenzionato a farlo, saprà dove trovarmi». Comacchio, si diceva, in fatto di solidarietà non è seconda a nessuno. Siamo certi che da qualche parte spunterà il grande cuore di questa comunità che ha sempre saputo stringersi forte, l’uno con l’altro, nei momenti più bui. E che non vorrà deludere proprio adesso. Per informazioni si può contattare questo numero telefonico: 345-77.68.536.
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