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Non solamente note Gli infiniti colori degli artisti di strada

Non solamente note Gli infiniti colori degli artisti di strada

Dallo scrittore all’illusionista, i racconti di alcuni protagonisti Walter e i tautogrammi, mentre Vanni è il re della memoria

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Il Buskers Festival non è solo musica, ma arte in senso lato. Tanti sono gli artisti, tra cui giocolieri, clown, illusionisti, cartomanti, pittori, caricaturisti e non solo. Una delle novità di questa edizione, è la presenza di uno scrittore, Walter Lazzarin, che con la sua macchina per scrivere regala al pubblico dei tautogrammi, piccoli componimenti che iniziano tutti con la stessa lettera. Walter sta infatti portando avanti il suo progetto "Scrittore per strada", e da dieci mesi e mezzo, come racconta, «mi sto dedicando solo a questo. Tutto è nato il 12 ottobre di quest'anno, prima ero insegnante di storia e filosofia in un liceo. Il progetto è nato come idea per un libro, in cui il protagonista si mette in viaggio per l'Italia per promuovere il suo libro. Ho pensato poi di sostituirmi al personaggio e spostarmi in prima persona». Oltre ai tautogrammi, lo scrittore compone anche racconti lunghi. Il fatto di donare al pubblico i componimenti, fa sì che «le persone conoscano la mia scrittura, e scelgano se acquistare o meno il mio libro, "Il drago non si droga"». L'artista partecipa per la prima volta al Buskers Festival: «L’'accoglienza del pubblico è ottima, come l'organizzazione». In occasione del Buskers è possibile trovarlo nel fine settimana.

Tutt'altra arte è quella di Ivan, da Barcellona. Al Festival si esibisce come clown, in uno spettacolo che unisce la parodia della magia a numeri da giullare. «È la prima volta che mi esibisco a Ferrara - racconta Ivan, in arte Ichi -. A Barcellona vivo come artista eclettico, sono attore di teatro e nei fine settimana faccio spettacoli con i burattini. Lo show che porto qui a Ferrara l'ho creato tempo fa, la parte di gioco l'ho ricavata dalle feste di compleanno che animo per i bambini, mentre la parte di magia nei cabaret. Il pubblico? È molto ben disposto e curioso»..

Vanni de Luca, illusionista matematico, per la seconda volta al Festival, si esibisce in uno show mnemonico: «Il mio spettacolo prevede due momenti: uno dove faccio leggere a caso il pubblico da un leggio, e io che continuo a memoria la terzina della Divina Commedia. L'altra parte in cui risolvo il cubo di Rubik, contemporaneamente alla recita dantesca. Il pubblico è fondamentale,e ha una parte attiva. Da 7 anni mi dedico allo studio delle tecniche di memorizzazione rapida e ho messo a frutto la passione che avevo da bambino. Da gennaio partirà una tournée con il teatro Manzoni di Milano, con lo spettacolo Prodigi»,.

. Veronica Capucci

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