Bonaccini sulla sanità «Qui è la migliore ma c’è ancora da fare»
Bondeno, l’intervento del governatore alla festa del Pd E sulla Cispadana: strategica per lo sviluppo del territorio
BONDENO. È stato uno Stefano Bonaccini, a tutto campo, quello che si è presentato all’incontro pubblico di martedì sera a Bondeno. Ad ascoltare il governatore dell’Emilia-Romagna c’erano il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, i sindaci di Argenta, Antonio Fiorentini, e Vigarano, Barbara Paron, ma anche il segretario provinciale Pd, Luigi Vitellio, quello matildeo, Tommaso Corradi, il comitato delle vittime del terremoto, ed anche quello matildeo per la circonvallazione Belfiore. Un passaggio ha riguardato proprio la viabilità, con la Cispadana, definita «strategica per l’economia del territorio. Per esempio, nel distretto del biomedicale, che lo scorso anno ha aumentato del 29% l’esportazione verso il mondo. Qui non c’è il biomedicale? Esiste la tradizione – ricorda Bonaccini – che si può innestatare nel futuro, come nel caso delle scarpe di Louis Vuitton, che creano 200 posti di lavoro, grazie ad una sinergia tra Regione, fondi europei e investimenti privati di una multinazionale». Le altre opportunità per il Ferrarese arrivano dal Delta del Po, che verrà tutelato come “biosfera” e potrà dare opportunità al turismo, grazie alla ciclovia “Vento”, che unirà le regioni del nord («che se ci fosse Fabbri chiamerebbe padane», ha sorriso Bonaccini). Con il governatore che ha parlato dei 57 milioni per 220 cantieri legati all’edilizia scolastica; del bando ferroviario che porterà al rinnovo dell’interno parco treni regionali entro il 2021 e del finanziamento della legge 14, «che metterà a disposizione 67 milioni di euro allo scopo di creare nuovi posti di lavoro: dalla Ducati, che raddoppierà la propria produzione, alla Lamborghini che svilupperà il nuovo Suw Sant’Agata Bolognese; ndr).» Tra gli altri temi trattati, «la concessione della ricostruzione dei fabbricati agricoli, prorogati fino al 31 dicembre del 2018: cioè, altri due anni e mezzo, di cui avevamo il sacrosanto diritto, perché non vogliamo un euro di più di quello che ci spetta, me nemmeno un euro di meno», conclude il governatore emiliano. Sulla sanità, Bonaccini sventola i risultati ottenuti con l’abbattimento dei tempi delle visite specialistica, ma non si sottrae nemmeno sulla Casa della Salute di Bondeno. «Per la quale c’è un impegno preso per l’inaugurazione nel corso del 2018 della Casa della salute, dell’ospedale di comunità e dei servizi preesistenti. L’Emilia-Romagna ha la migliore sanità del mondo – ha detto il governatore – ma potevamo fare di più. Abbiamo investito 10 milioni di euro, assumendo 149 nuovi medici e vari infermieri. Visitando i pazienti anche la domenica».
Bonaccini non si sottrae alla domanda sulle vaccinazioni: «In Paesi dove il livello dei vaccinati è sceso sotto la soglia, si è tornati a morire di malattie come la difterite». (mi.pe.)
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