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L'Asl di Ferrara prepara diecimila multe

L'Asl di Ferrara prepara diecimila multe

Cup, tante sono le disdette non comunicate. E ora gli utenti rischiano la sanzione per aver ignorato l’obbligo di preavviso per la visita o l’esame prenotato e saltato

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FERRARA. L’autunno potrebbe portare nelle case dei ferraresi una valanga di verbali con l’ingiunzione a pagare la sanzione prevista per chi ha “saltato” la visita specialistica o l’esame prenotato in una struttura pubblica o convenzionata senza dare il preavviso di almeno due giorni lavorativi.

Eppure ad aprile 2016 il messaggio sembrava giunto a destinazione. Circa 800 utenti in più rispetto al passato, secondo le stime dell’Asl, avevano liberato l’appuntamento rispettando il periodo di preavviso, un atto che va ad incidere sulla lunghezza delle liste d’attesa consentendo di recuperare date e orari disponibili grazie alla rinuncia “responsabile” di chi ha rinviato la visita, ha deciso di rivolgersi a un altro servizio o specialista etc. L’inizio pareva promettente, ma poi - forse perché l’attenzione sulla novità annunciata da Asl e Regione è andata calando oppure perché la pigrizia e la distrazione hanno prevalso in assenza di sanzioni, solo annunciate nei mesi scorsi - il risultato è stato inferiore alle attese. Al punto che l’Asl starebbe compiendo accertamenti su oltre 10mila posizioni, cioè casi di visite o esami prenotati nei presìdi e ambulatori del territorio, all’ospedale di Cona e nelle cliniche convenzionate, per i quali la disdetta sarebbe stata omessa o comunicata in ritardo al Centro unico di prenotazione (Cup). Cosa succederà ora?

L’azienda di via Cassoli aveva preannunciato l’invio dei primi verbali a partire da giugno ma la spedizione sarebbe stata rinviata per motivi organizzativi a settembre o ottobre. Come prevedono le nuove disposizioni, operative dal 4 aprile scorso, all’utente inottemperante verrà addebitato l’importo del ticket previsto per le fasce di reddito più basse (fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro). Non è escluso che lo stesso utente possa essere chiamato in causa più di una volta, se ha rinunciato - senza riferirlo per tempo al Cup - a più di una prestazione. Il provvedimento è esteso a tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità).

Ricevuta la “multa” si può contestare, ma solo con una giustificazione ritenuta valida. Le informazioni si possono reperire sui siti internet dell’Asl e della Regione (Saluter): numero verde gratuito 800 532000, Cup, farmacie, Cupweb e la app ER Salute. Prima che l’obbligo fosse reso operativo Regione e Asl hanno pubblicizzato le nuove disposizioni; l’azienda di via Cassoli starebbe ora valutando l’ipotesi di una campagna bis. L’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, aveva esposto così le ragioni del giro di vite: «Se avere la prestazione sanitaria è un diritto esigibile, presentarsi all’esame è un dovere. Per questo, chi non si presenta senza una valida giustificazione, paga il ticket. Perché toglie il diritto a un altro cittadino».

Gioele Caccia

 

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