I Buskers si fermano sulle campane a lutto
Alle 22 di mercoledì 24 agosto l’applauso della piazza. Il vescovo: invito a riprendere coscienza. Il Comune pensa a un’adozione
FERRARA. Il Buskers Festival si è fermato per un omaggio “muto” ai terremotati. È successo ieri un minuto prima delle 22 quando le campane del Duomo, per volere dell’arcivescovo Luigi Negri, hanno intonato coordinati dal capo torre dei Campanari ferraresi, Giovanni Vecchi, per 4 minuti “Doppio Chiaro”, la melodia dedicata alle vittime innocenti. Sullo sfondo rintoccavano le campane a lutto, e alla fine è scattato l’applauso della piazza gremita di gente. Tra di loro, con il patron del festival, Stefano Bottoni, c’era il vicesindaco Massimo Maisto: «Aspettiamo prima di prendere iniziative perché sappiamo, per esperienza diretta, che le esigenze si manifestano anche dopo qualche giorno. Ci saranno d’aiuto gli input della colonna di soccorso emiliana. Oltre a inviare aiuti, e ho già tantissima disponibilità da parte di cittadini e associazioni, ci piacerebbe “adottare” una scuola o una struttura significativa di quei paesi distrutti, come fecero in tanti con il Teatro Comunale di Ferrara, dopo il sisma del 2012, garantendone così la riapertura».
Il vescovo ha espresso grande partecipazione per i terremotati: «Custodisce nel cuore una grande affezione per queste buone terre che hanno vissuto nei secoli un grande attaccamento alla tradizione ecclesiale» ha detto il capo della diocesi ferrarese che si augura che i soccorsi siano i più rapidi ed efficaci possibile. Monsignor Negri sente particolarmente vicini al proprio cuore i genitori e i parenti delle vittime e, in questo momento tragico e inaspettato, si chiede a nome di tutti i cristiani quale messaggio possa legarsi ad eventi così imprevedibili e terribili. «Forse un invito - afferma l’arcivescovo - a riprendere coscienza della nostra esperienza umana, della nostra identità cristiana, a non vivere sempre e solo reattivamente, a non mettere al centro il possesso delle cose o delle persone».
Dopo aver organizzato il momento di raccoglimento in musica di ieri sera, nei prossimi giorni la Chiesa di Ferrara-Comacchio farà conoscere tutte le iniziative di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto ed è già in moto la Caritas, che da sempre e in ogni emergenza, è in prima linea sul fronte dell’aiuto e della solidarietà. Anche in questo caso di attende di capire quali saranno nei prossimi giorni le reali necessità dei terremotati.
Da segnalare anche la testimonianza di due gruppi partecipanti al Buskers Festival. I BlackCat Manouche Quartet avevano appena suonato a Ferrara quando sono stati colti, a Fermo, dalla scossa e hanno dato testimonianza di quanto successo. Sono invece ancora a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti, i Minimo Sindacale, che nel fine settimana arriveranno in città ma ora sono impegnati nella raccolta di sangue, cibo e generi di prima necessità: «Il sisma ci ha tenuti svegli tutta notte, ora ci adoperiamo per aiutare chi ha bisogno».
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