Il mondo visto da Internazionale
Prime anticipazioni sugli ospiti che dal 30 settembre al 2 ottobre animeranno il 10º Festival
Inizia a togliere i primi veli la 10ª edizione del festival di Internazionale, che si svolgerà a Ferrara da venerdì 30 settembre a domenica 2 ottobre. Qualche indiscrezione trapeladall'organizzazione, in queste settimane impegnata a delineare il programma dell'iniziativa, molto attesa dai lettori del settimanale e dai tanti che accorreranno in città come ogni anno per ascoltare e incontrare giornalisti, studiosi, scrittori, fotografi e artisti provenienti da tutto il mondo.
Lo sguardo globale è una caratteristica della manifestazione e sarà rinnovato grazie ad alcune presenze significative. Il regista e sceneggiatore libico Khalifa Abo Khraisse porterà le sue cartoline da Tripoli, mentre il volontario per i diritti umani Valeriu Nicolae parlerà del suo lavoro al centro per rom e minoranze che ha fondato a Bucarest. Grandi avventure con Flaviano Bianchini, attivista italiano che, fingendosi peruviano, ha viaggiato a bordo del treno soprannominato "la bestia", che dal Centroamerica attraversa il Messico carico di migliaia di persone che ogni anno cercano di raggiungere gli Usa. Niente male anche i ventimila chilometri lungo l'Indonesia di cui racconterà l'epidemiologa Elizabeth Pisani.
Giornalismo e impegno sociale si tengono a braccetto con Elaine Díaz Rodríguez: la giornalista e blogger dirige il Periodismo de Barrio, giornale online indipendente da lei fondato a Cuba nel 2015. Dal Brasile ecco Bruno Torturra, primo giornalista a fare livestreaming sul web da una manifestazione: ha fondato Pós Tv, una piattaforma per trasmettere notizie video da luoghi trascurati dai mezzi d'informazione tradizionali. Lo scrittore Marco Mancassola ci trasmetterà invece le preoccupazioni nel dopo Brexit di un italiano che vive a Londra. Tornerà a Ferrara il noto esperto di tecnologia e di internet Evgeny Morozov, docente a Stanford. Sempre in tema di new media, interessante pure la testimonianza di Julia Cagé, economista francese e recente autrice del libro "Salvare i media. Capitalismo, crowdfunding e democrazia". Occhio anche a Paul Mason (scrittore e regista britannico, tuttora ben piazzato in libreria con "Postcapitalismo. Una guida al nostro futuro") e a Bhaskar Sunkara, direttore del trimestrale statunitense Jacobin, autentico successo nel povero scenario della sinistra radicale a stelle e strisce. Di rilievo la presenza di Daniel Alarcon: secondo il New Yorker è tra i venti scrittori più promettenti con meno di quarant'anni.
Italianissime e consolidate le partecipazioni della ferrarese Daria Bignardi (prima edizione per lei da direttrice di RaiTre) e del marito Luca Sofri, del linguista Tullio De Mauro e dello scrittore e drammaturgo Moni Ovadia. Tra i temi trattati anche l'inchiesta Mafia Capitale, visto che a Ferrara ci sarà Giuseppe Pignatone, magistrato e procuratore della repubblica a Roma. Infine uno sguardo tra politica ed economia con l'ex ministro del Lavoro del governo Letta, Enrico Giovannini, e alle trasformazioni del clima con l'esperto Luca Mercalli, conduttore di "Scala Mercalli" su RaiTre fino alla scorsa stagione.
Fabio Terminali
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