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parla il direttore della clinica medica del sant’anna

«Le polmoniti? Non sottovalutate l’aria condizionata»

«Le polmoniti? Non sottovalutate l’aria condizionata»

La polmonite, che in genere viene associata alla stagione più fredda dell’anno, non ha rinunciato a manifestarsi in città anche d’estate. Numerosi sono i pazienti ricoverati nelle ultime settimane ai...

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La polmonite, che in genere viene associata alla stagione più fredda dell’anno, non ha rinunciato a manifestarsi in città anche d’estate. Numerosi sono i pazienti ricoverati nelle ultime settimane ai quali sono state somministrate terapie a base di antibiotici dopo che avevano contratto un’infezione polmonare di tipo batterico. Ma la sensazione di una moltiplicazione dei casi, spiega Roberto Manfredini, direttore della Clinica medica del Sant’Anna e di Unife, cozza con la realtà dei fatti.

«Contrariamente a quanto si crede - puntualizza Manfredini - questa patologia è presente anche d’estate e può manifestarsi nella forma virale e in quella batterica». Nel primo caso non può essere combattuta con l’impiego di antibiotici ma il paziente in genere guarisce grazie alla normale attivazione delle difese immunitarie e senza che la malattia lasci segni permanenti.

L’insorgenza può essere subdola (qualche linea di febbre, il respiro che si fa un po’ affannoso, qualche colpo di tosse, sintomi non eclatanti) e non sempre viene riconosciuta per quello che è. «Ma se il sistema immunitario funziona regolarmente il paziente può anche non sapere di essere stato ammalato - prosegue Manfredini - Se si facessero le radiografie a tutti i pazienti che presentano sintomi compatibili con questa patologia probabilmente si scoprirebbe un numero molto più elevato di focolai. Questo per dire che spesso non è una malattia che compromette in modo grave la salute».

Ma ovviamente è meglio evitarla. Come fare? «L’azione del virus o dei batteri - conclude il direttore - può essere facilitata da alcuni fattori. Ad esempio il freddo tende a rendere meno efficiente l’azione delle ciglia che ripuliscono le vie respiratorie. È bene quindi fare attenzione agli sbalzi caldo-freddo e all’uso dell’aria condizionata con un abbassamento eccessivo della temperatura».

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