La Nuova Ferrara

Ferrara

la testimonianza

Muroni: in strada nella notte

Muroni: in strada nella notte

«Mi trovavo con la mia fidanza a Cura di Vetralla, nelle campagne viterbesi, quando a un certo punto ho sentito dei rumori, ci siamo guardati, abbiamo capito e siamo scappati fuori». Stefano Muroni,...

1 MINUTI DI LETTURA





«Mi trovavo con la mia fidanza a Cura di Vetralla, nelle campagne viterbesi, quando a un certo punto ho sentito dei rumori, ci siamo guardati, abbiamo capito e siamo scappati fuori». Stefano Muroni, tresigallese che ben ricorda le scosse che colpirono l’Emilia ormai più di quattro anni fa, racconta di aver sentito nitidamente le scosse che hanno messo in ginocchio il Centro Italia. «In un primo momento era sembrato come se qualcuno al piano di sopra stesse spostando dei mobili poi mi sono ricordato che in realtà, al piano di sopra, non c’era nessuno. Quando ho visto il lampadario muoversi ho realizzato e siamo corsi in strada». La notte di Muroni e di tanti altri abitanti è passata così, tra chiamate, notizie a metà e dirette televisive che cercavano di fare un po’ di ordine tra quanto accaduto.

«Alcuni miei zii abitano a Spineto, nelle Marche, e pure lì si è sentita forte la scossa. Anche loro sono scappati in strada, fortunatamente stanno tutti bene. Per me - chiude Muroni - è stato inevitabile tornare con la mente a quelle ore drammatiche che colpirono la mia terra. Anche oggi, come allora, il mostro ha colpito di notte; alle spalle». (s.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google