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Profughi, la Mucchi e il modello Fiscaglia

di Marcello Pulidori
Profughi, la Mucchi e il modello Fiscaglia

La sindaca: «Collaborare è fondamentale, ogni Comune dovrebbe ricordarlo» A Gallumara 30 migranti. L’apporto prezioso della polisportiva Massese

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MIGLIARO. Accoglienza, certo. Ma soprattutto massima collaborazione tra tutti gli enti locali, Comuni in prima fila (e nessuno escluso). E la consapevolezza che l’accoglienza, appunto, deve essere un impegno comune. Non ha dubbi, su queste tematiche di stringente attualità, Sabina Mucchi, sindaca di Fiscaglia, che in questi giorni è impegnata ancora una volta proprio sul fronte immigrati. Migliarino, Massa Fiscaglia e Migliaro (che, ricordiamo, è la sede legale del Comune di Fiscaglia) stanno facendo la loro parte nell’accogliere i profughi. In particolare è il piccolo paese (200 abitanti) di Gallumara a fare la parte del protagonista e ad assurgere alle cronache in quanto in appartamenti messi a disposizione da privati sono qui ospitati 30 profughi quasi tutti provenienti dal Ghana. La Mucchi inquadra ben presto il tema: «Non è certo sottraendosi a queste responsabilità di accoglienza - dice - che un sindaco fa il suo dovere. Non intendo entrare in polemica con nessuno, ma credo che tutti i Comuni dovrebbero dare la propria disponibilità. Se un Prefetto dà determinate indicazioni, credo che queste vadano seguite». La sindaca non lo dice espressamente, ma il riferimento (non poi tanto velato) è a Bondeno paese che, dopo le prese di posizione del primo cittadino Fabio Bergamini, non sta ospitando (almeno ufficialmente) nessun profugo. «Piuttosto - riprende la Mucchi - vorrei ricordare chi sta dando tanto a questa causa: ad esempio la polisportiva Massese che ha messo a disposizione le sue strutture. Di mattina questi giovani richiedenti asilo svolgono lavori socialmente utili, mentre di pomeriggio viene incentivata maggiormente la vita di relazione, quindi gioco, divertimento, sport. La cosa importante è favorire al massimo l’integrazione». Fondamentali, come la stessa sindaca Mucchi ricorda, sono state e «saranno sempre le collaborazioni con Camelot la cooperativa che gestisce la parte organizzativa e le numerose associazioni di volontariato che, a Fiscaglia, sono una preziosa risorsa», come la stessa sindaca non manca di sottolineare nuovamente. Una ultima novità viene annunciata proprio dalla prima cittadina: «Quello che cerchiamo è la vera integrazione, quindi i corsi di lingua italiana rappresentano un traguardo fondamentale - spiega la Mucchi in conclusione - in quanto la lingua di un popolo è la sua coesione sotto molteplici punti di vista».

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