Svegli con l’incubo del 2012. Vigili del fuoco già partiti in soccorso
La spedizione è andata nelle Marche con bobcat e ruspe per fare spazio tra le macerie. L’Emilia Romagna invia tende e una cucina da campo. Conto corrente regionale per gli aiuti
FERRARA. Si sono svegliati di soprassalto poco dopo le 3.30 di ieri mattina, con un brivido dentro, e hanno visto tremare l’anta di un armadio e il piccolo mobile del bagno. Poi hanno acceso la tv, si sono attaccati ai social (su Twitter dopo pochi minuti c’erano già centinaia di testimonianze) e hanno chiamato i Vigili del fuoco, che hanno ricevuto telefonate soprattutto da Codigoro, Comacchio e in generale dal Basso Ferrarese. Non pochi ferraresi hanno rivissuto per una notte l’incubo del 20 maggio 2012, quando alle 4.04 l’intera provincia venne buttata giù dal letto dalla prima scossa di magnitudo 5.9 del terremoto dell’Emilia, che aprì ferite ancora parzialmente aperte in molte città e provocò 27 morti, di cui 7 nel Ferrarese. In città e provincia l’immediata conta dei danni si è esaurita in fretta con esito fortunatamente negativo e già durante le prime ore della mattina i pensieri e le azioni operative si sono rivolti direttamente alle zone colpite. Alle 9 è partita dalla caserma cittadina dei Vigili del fuoco un mezzo da carico con sei uomini, un bobcat, un escavatore e pala meccanica, diretta a Ascoli Piceno, dove c’è il concentramento delle colonne di Protezione civile provenienti da varie province italiane. È già impiegata a sgombrare le macerie dalle strade di accesso ai nuclei di edifici crollati.
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Il contributo ferrarese è stato rafforzato da sei volontari centesi, e si affianca al sistema di Protezione civile attivato dall’Emilia Romagna: da Bologna sono partiti ieri mattina 20 camion con a bordo un centinaio di volontari e tecnici dell’Agenzia regionale, diretto al centro di coordinamento di Rieti. Il modulo emiliano è composto da tende capaci di ospitare 250 persone, cucine da campo, una tensostruttura ed altri servizi per la prima emergenza. «Purtroppo sappiamo bene cosa vuol dire affrontare una situazione di questo genere - ha detto subito il governatore Stefano Bonaccini - Metteremo quindi a disposizione la nostra esperienza per dare, già da ora, il nostro contributo». Bonaccini, anche in veste di presidente della Conferenza delle Regioni, andrà nelle prossime ore sui luoghi del sisma. La Regione ha aperto un conto corrente unico per la raccolta fondi da destinare alle popolazioni colpite: l’Iban è IT69G0200802435000104428964, causale Emilia Romagna per sisma Centro Italia.
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