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Venduti i portoni della prima officina di Lamborghini

Venduti i portoni della prima officina di Lamborghini

RENAZZO. Ferruccio Lamborghini iniziò, nell’immediato dopoguerra, la sua attività proprio in quell’officina di Renazzo che si vede nella foto sopra. Da lì poi si trasferì altrove fino ad approdare...

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RENAZZO. Ferruccio Lamborghini iniziò, nell’immediato dopoguerra, la sua attività proprio in quell’officina di Renazzo che si vede nella foto sopra. Da lì poi si trasferì altrove fino ad approdare nella grande fabbrica di Cento sulla via Ferrarese ed aprire altri stabilimenti a Sant’Agata Bolognese, Pieve di Cento, Dosso e Funo di Argelato diversificando le varie attività. Osservando la foto di quei portoni al museo Lamborghini che da qualche anno è migrato da Dosso a Funo, Claudio Barusi che organizza il rural fest ovvero il festival della biodiversità agricola (quest’anno si svolgerà il 3 e 4 settembre nell’area protetta di Rivalta nel parco Barboj di Lesignano de’ Bagni in provincia di Parma e dal 17 al 18 settembre a Gaiole in Chianti in Toscana) qualche tempo fa mentre visitava il museo è rimasto attratto da quella foto ed ha chiesto a Fabio Lamborghini se quella officina esisteva ancora. Certamente gli è stato risposto e così si è recato a Renazzo e sul posto ha trovato l’officina ed i relativi portoni. «Purtroppo non c’era più la scritta Lamborghini -afferma Barusi - e tutto è in disuso. Anni fa c’era un gommista poi se ne è andato». Rintracciato il titolare Barusi ha chiesto di poter acquistare quei portoni che richiamano un pezzo di storia ed in cambio avrebbe provveduto a rifarli nuovi di zecca. L’affare è stato concluso ed ora qui portoni si trovano in quel di Parma in attesa di essere restaurati.(m.bar.)

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