Chiedeva l’elemosina ma aveva monili rubati
Denunciata per ricettazione dai carabinieri di Ferrara una donna di 28 anni. Nei guai un giovane per furto di videogames: nello zaino un bottino di 900 euro
FERRARA. L’elemosina che chiedeva ai passanti in centro era solo un sistema per “arrotondare”. Perché, in realtà, la vera occupazione della mendicante disonesta era il furto nei negozi. Un’attività che le riusciva particolarmente bene, vista la refurtiva che i carabinieri hanno recuperato dopo averla perquisita; tra gli abiti nascondeva diversi monili e gioielli di bigiotteria: tre paia di orecchini, un braccialetto e una spilla. Un furto fresco fresco: i monili avevano ancora attaccato il cartellino del prezzo, ed erano stati rubati dal negozio “Stellazeta” di via San Romano. Alla donna però, una rumena di 28 anni, è stato contestato il reato (più grave) di ricettazione, considerato che non è stata sorpresa nell’atto di rubare. E proprio al contrasto dell’accattonaggio e dei furti in centro era rivolto il servizio di controllo svolto ieri mattina dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara, e culminato nella denuncia della donna. I militari l’avevano notata mentre mendicava per la strada e hanno deciso di controllarla, scoprendo così la refurtiva, che è stata restituita al negozio. Due giorni fa, sempre durante un analogo servizio, i carabinieri avevano individuato e arrestato una ragazza rumena di 25 anni su cui pendeva un ordine di cattura per furto aggravato emesso dalla questura di Milano. Lei era stata condotta alla Dozza di Bologna e altri quattro suoi connazionali espulsi.
Deve rispondere di furto aggravato anche un tunisino di 26 anni, colto sul fatto e arrestato mercoledì pomeriggio dai carabinieri della stazione di Ferrara.
Il ragazzo aveva arraffato diversi videogames dagli scaffali dell’ipercoop Il Castello e li aveva poi nascosti nello zaino. Per non far suonare i dispositivi antitaccheggio, aveva avvolto il bottino in fogli di alluminio, così da schermarlo e oltrepassare le casse senza far scattare l’allarme. Ma non aveva fatto i conti con un’altra specie di dispositivo antitaccheggio, ovvero gli occhi attenti degli addetti alla vigilanza interna che, notati i suoi inequivocabili movimenti e lo stratagemma per non farsi scoprire, lo hanno atteso al varco delle casse e, non appena oltrepassata la barriera, lo hanno fermato e hanno poi chiamato i carabinieri.
I militari arrivati sul posto hanno constatato che nello zainetto c’erano videogiochi per un valore di 900 euro. Il ladruncolo è stato così arrestato per furto aggravato e la merce rubata è tornata sugli scaffali.
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