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Croce rossa, 5 volontari e 1 militare

Croce rossa, 5 volontari e 1 militare

Il viaggio complicato verso le zone colpite. In arrivo un esperto di emergenze

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Sono stati tra i primi a mobilitarsi, nel pomeriggio di mercoledì, dalla sede del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ferrara, Sono i cinque volontari messi a disposizione della colonna mobile regionale dell'Emilia Romagna, quest’ultima coordinata dal Comitato Centrale di Roma, per prestare soccorso alle popolazioni terremotate . «L'attività che presteranno una volta giunti a destinazione sarà prevalentemente di manodopera, rivolta a far funzionare tutti i presidi che in queste ore stanno giungendo nelle zone bisognose» spiega Alessio Zagni, presidente provinciale della Croce Rossa Italiana. Il viaggio non è stato agevole, per via delle strade ingombre di macerie, dovendo passare per Senigallia, ma alla fine sono approdati alla base di Monte Gallo.

I volontari (Yasmin, Marco, Claudio, Michele e Fausto) vengono poi sistemati nei campi che in queste ore si stanno ultimando prevalentemente nei paesi di Accumuli, Amatrice, Pescara del Tronto e saranno in grado di collaborare al fine di fornire i pasti alle persone rimaste senza tetto. La CRI, attraverso la sua organizzazione di comitati regionali e locali infatti sta ultimando l'installazione delle cucine da campo che sono state inviate dai magazzini centrali della stessa associazione. Dalla sala operativa della Cri di Ferrara, dove attualmente sono in servizio alcuni volontari per la gestione logistica dell'emergenza, si è in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione civile e «se necessario partiranno altri volontari» ha concluso Zagni

Altri aiuti sono stati inviati anche da parte del Corpo Militare della stessa Croce Rossa Italiana, nella fattispecie è stato precettato Giorgio Perini, infermiere di 58 anni in servizio al 118, con pluriennale esperienza di missioni in ambiente ostile. «Ho partecipato a diverse missioni. Alcuni anni fa sono stato un periodo in Afganistan, poi a bordo di navi e ultimamente nel campo profughi in Sicilia per il biocontenimento, ovvero la sicurezza biologica all'interno dei campi profughi». Perini in queste ore viene “smistato" con altri militari nelle zone colpite dal sisma.

Stefano Balboni

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