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I ricercatori che danno i voti ai farmaci

I ricercatori che danno i voti ai farmaci

Consegnati i master di 2º livello agli studenti stranieri della scuola a distanza diretta dal cardiologo Roberto Ferrari

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L'Università di Ferrara è sempre più internazionale. A confermarlo, la consegna ieri al dipartimento di Economia e Management, dei diplomi di Master di II livello "Scuola di ricerca clinica ed epidemiologica", a nove giovani ricercatori provenienti da vari paesi, come Portogallo, Arabia Saudita, Sudan, Giordania e Palestina.

Gli ex studenti hanno avuto la possibilità di conseguire il diploma del Master, diretto dal professore ordinario di Cardiologia Roberto Ferrari, perché attivato in modalità e-learning, vale a dire a distanza. Il Master, della durata biennale, è in lingua inglese, così come in inglese è avvenuta la cerimonia di consegna.

«E' un piacere per me consegnare questi diplomi - ha affermato il direttore del Master Roberto Ferrari - e anche per Ferrara, dove ha sede una delle università più antiche in Italia, è un momento importante. Il diploma che conseguite è di una celebre università. Ora dovete essere orgogliosi del vostro risultato, ma avrete una responsabilità in più, perché sarete impegnati nella ricerca, senza la quale non c'è progresso».

Visibilmente emozionati i ricercatori, che hanno ricevuto il diploma dalle mani del professor Ferrari, insieme ad altri due docenti: Raffaella Vergura e Gabriele Guardigli.

Il Master in "Scuola di ricerca clinica ed epidemiologica" è la prima e unica scuola in Italia nel settore della ricerca.

Come spiega il luminare, «il master ha adottato la modalità di insegnamento a distanza per agevolare gli studenti stranieri, e per permettere loro di acquisire la pratica; la professoressa Vergura e io siamo andati in Arabia Saudita per alcuni periodi, per far fare agli studenti pratica e noi ricerca. È attivo però anche il master per studenti italiani, questo in presenza, anche se stiamo pensando se istituirlo in modalità e-learning».

Questo master che tipo di figura professionale forma?

«Il master serve per formare studiosi che testano un farmaco, una terapia, a raccogliere dati che vengono inviati al ministero per l'eventuale approvazione del farmaco. È una professione che richiede tempo e conoscenza. Una volta la facevano i medici, ma ora hanno meno tempo, quindi otto anni fa abbiamo istituito questa scuola. Chi consegue il diploma trova lavoro immediato nell'industria, negli ospedali. Per esempio, in cardiologia a Ferrara ne abbiamo quattro di queste figure, che si autofinanziano facendo ricerca clinica», conclude il professor Ferrari.

Veronica Capucci

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