Investimento da 2 milioni per le Thermae Oasis
Lido delle Nazioni, i lavori si svilupperanno in due step nell’arco di un decennio Rizzardi: cure termali e turismo, vogliamo diventare unici in Europa
LIDO DELLE NAZIONI. Arriverà entro l’anno l’accreditamento al Servizio sanitario Nazionale per le “Thermae Oasis” del Lido delle Nazioni, unico stabilimento termale della provincia di Ferrara, sorto nel 2002 all’interno del camping Tahiti, di proprietà della famiglia Rizzardi. «I turisti, ma anche le persone interessate a sottoporsi a cure termali – spiega il titolare Elio Rizzardi -, vengono da noi con la ricetta rossa, ossia con la richiesta del medico di base e vorrebbero che le cure fossero mutuabili, comprese nel costo della vacanza. Noi saremo ben felici di poter a breve dare seguito a questa richiesta, ma per poter ottenere l’accreditamento, era necessario progettare l’ampliamento della struttura termale». Il progetto in questione fa parte dell’Accordo di programma per la rigenerazione turistico-ambientale della costa ed è stato approvato dal consiglio comunale il 28 luglio scorso, con annessa struttura termale. L’ampliamento della struttura termale consentirà alle Thermae Oasis di dotarsi di disporre di una superficie pari a 3mila metri quadri, con incremento dell’offerta tra cure e terapie dei circuiti benessere. L’investimento di oltre 2 milioni di euro con tempi di realizzazione stimati di due step nell’arco di un decennio, prevede anche l’ampliamento dell’area sosta e delle piazzole all’interno del campeggio (da 100 a 160 metri quadri). «Desideriamo avere più spazio nelle piazzole – precisa Elio Rizzardi -, per diventare unici in Europa con una struttura ricettiva ed una termale, capaci di soddisfare una clientela ampia e di dare seguito alla destagionalizzazione». Le terme, inaugurate 14 anni fa, restano aperte da aprile ad ottobre, ma l’obiettivo di Rizzardi è quello di mantenere in futuro la struttura aperta tutto l’anno, incrementando l’offerta delle cure termali. «Il territorio è scoperto – sottolinea Rizzardi -, ma sono i cittadini ed i turisti a chiedercelo e con questo intervento riusciremo a colmare una lacuna, attirando quella clientela che ora si rivolge ad altre località, introducendo anche trattamenti riabilitativi e ambulatoriali». Tra le novità del progetto, Rizzardi cita la creazione di un nuovo parco acquatico, che sarà fruibile non solo ai clienti del campeggio, ma anche all’utenza esterna, la realizzazione di un’area boscata di due ettari e l’ampliamento dell’area sportiva interna. Destagionalizzazione ed incremento di posti di lavoro figurano tra i punti cardine del progetto illustrato da Rizzardi, che ama definirsi “pioniere dei lidi.” «Sono arrivato qui nel 1968 – conclude l’imprenditore trentino -, con un'idea. Sin dal primo giorno ho pensato ad un progetto di sviluppo del turismo all’aria aperta».
Katia Romagnoli
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