Tour nella storia riportata alla luce dagli scavi al duomo
Bondeno, visite su prenotazione il 3 settembre alle 18.30 Sarà possibile ammirare le tracce dell’antica chiesa
BONDENO. Per tutti quanti si erano persi questa opportunità, riprendono le visite guidate alla scoperta del sottosuolo del duomo di Bondeno. Dove, gli scavi archeologici conseguenti alla ricostruzione post-sisma, hanno portato alla luce i resti di un antico manufatto. Sarà possibile visitare il saggio di scavi sabato 3 settembre, alle ore 18,30, prenotandosi via mail o telefono ai seguenti contatti: info@culturekeys o via sms al numero 335-7279904. Associazione Bondeno Cultura, Gruppo archeologico e Culture Keys hanno deciso, dunque, di continuare la positiva esperienza inaugurata nei mesi scorsi. Grazie alla collaborazione con Soprintendenza, Parrocchia Natività di Maria e direzione dei lavori, oltreché dell’impresa bolognese Mauro Librenti. Il saggio oggetto di visite è un piccolo campionamento di scavo, che ha forse aperto una finestra nella storia, mostrando tracce dell’antica chiesa. Chiara Guarnieri ha curato la direzione scientifica dello studio, conseguente a queste tracce di scavi e pubblicato da Abc. Così, se il duomo ha un’origine datata nel 1114, con rifacimenti successivi nel XV, XVII e XX secolo e di recente, nel post-sisma, nella parte meridionale della navata, ci sono stati importanti ritrovamenti. Un pilastro, quello ritrovato, «quasi certamente di fondazione medievale, verosimilmente della chiesa del 1114 – si apprende dallo studio – come ricordato da fonti scritte. In associazione a questa, si collocano i resti di una sepoltura.» Appare plausibile che la tomba si trovasse interrata all’interno della chiesa. La storia della quale si arricchisce di vari rifacimenti absidali del Quattrocento.
«Le trasformazioni sei-novecentesche, invece, ne hanno compromesso completamente la leggibilità – riporta nello studio Mauro Librenti – ma il rinvenimento nello scavo del pilastro lascia supporre un’orditura riferibile ancora all’edificio matildico. E’ probabile che fosse seguito da un’arcata, alla fine della quale si trovava forse la facciata del fabbricato.» Successivamente, gli scavi hanno indagato anche le origini della torre campanaria, dove si sono spostati i lavori di restauro, dopo che la facciata della chiesa è stata riportata agli antichi splendori. È un momento di grande fermento, per il territorio, con rinnovato interesse per la cultura, «la quale - ammette Biancardi - sta vivendo una nuova, intensa stagione: dopo le ricorrenze dedicate alla stampa del primo libro a caratteri mobili in Italia, avvenuta proprio a Bondeno nel 1463, all'epoca di quel don Francesco da Fiesso, che riedificò la chiesa, ricorrono quest'anno i 500 anni della stampa dell'Orlando Furioso, a opera di Giovanni Mazzocchi dal Bonden che, il 22 aprile 1516, consegnò all'Ariosto le prime copie del suo capolavoro letterario. La ripresa in settembre della quarta campagna di scavo nella Terramara di Pilastri "costringerà" anche i più riottosi e refrattari alle cose culturali a recarsi a Bondeno; dove, fra una cosa e l'altra, si potrà gustare le vera cucina ferrarese, rimasta praticamente nel solo ristorante Tassi».
Mirco Peccenini
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