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Ecco l’edilizia “sociale” ecologica ed economica

Ecco l’edilizia “sociale” ecologica ed economica

Consegnate le chiavi dei primi 26 alloggi riqualificati in via Gustavo Bianchi In tutto sono 43, destinati a famiglie a reddito basso. Gli altri ingressi a ottobre.

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Sono state consegnate ieri le chiavi dei primi 26 alloggi di Ers in via Gustavo Bianchi. Gli alloggi in totale sono 43, e i successivi inquilini entreranno dal primo ottobre. Intanto, 26 famiglie, di varia tipologia, giovani coppie, anziani, famiglie mononucleari, possono già dal primo settembre entrare nei nuovi alloggi. «Abbiamo ricevuto 208 domande, di cui 114 aventi diritto. Questi alloggi sono una novità, in quanto si collocano a metà tra l'edilizia residenziale pubblica e il mercato. Sono 22 alloggi a una camera da letto e 21 con due stanze da letto. Complessivamente abbiamo impiegato circa due anni per realizzarli, con tecniche innovative», spiega Michele Brandolini, dirigente Acer. Mentre Giulia Bertelli, consigliere d'amministrazione, precisa che «questa tipologia di abitazione si inserisce nella strategia di intervento nella cosiddetta fascia grigia della popolazione, vale a dire quei cittadini che hanno un reddito troppo elevato per accedere all’edilizia popolare e insufficiente per accedere al libero mercato. Questo è il primo intervento di Ers pubblico a Ferrara».

L'ingegnere di Acer, Giuseppe Addesso, ci spiega alcune caratteristiche tecniche innovative degli alloggi di via Gustavo Bianchi. «Sono stati costruiti con sistemi antisismici, secondo le normative vigenti. Poi tutti gli alloggi si inseriscono nella categoria A di consumo energetico (quello di maggior risparmio) ed è stato creato un impianto fotovoltaico,per cui tutte le utenze in comune, come luce, scale, ascensori, sono a consumo zero. La caratteristica peculiare è che dal primo livello in su sono strutture a secco, non ci sono mattoni, ma lastre montate in sequenza,con performance termica e sismica. Si tratta di 4 lastre in successione e all'interno lana di roccia che fa da isolante acustico e termico».

Poi è il momento istituzionale, quello in cui l'assessore alla Salute e ai Servizi alla Persona, Chiara Sapigni, insieme all’assessore all'Urbanistica Roberta Fusari, con il presidente Acer Daniele Palumbo hanno consegnato le chiavi alle prime tre famiglie. I nuclei familiari sono stati chiamati in diverse fasce orarie, per avere spiegazioni da parte dei tecnici. «Finalmente siamo alla consegna delle chiavi alle prime famiglie - esordisce l'assessore Sapigni - la costruzione degli alloggi è stata realizzata grazie ai contributi della Regione e del Comune. La progettazione e la gestione è invece opera di Acer. Tre milioni e mezzo provengono dalla Regione, 1.4 milioni dal Comune, cui si aggiunge la superficie di proprietà comunale. Con questa esperienza si è riqualificato un quartiere, laddove prima c'erano palazzine in disuso. Si è trattato quindi di una riqualificazione dell'esistente, e in questo quartiere il recupero è un valore aggiunto, che non si può quantificare economicamente».

Di 43 alloggi, tutti hanno la cantina, 6 il posto macchina e i rimanenti il garage. L'affitto oscilla dai 212 euro per alloggi di 45 metri quadrati ai 352 per quelli fino a 75. L'intervento, di proprietà del Comune, ha un valore complessivo di 6.720.000 euro, comprensivo del valore dell'area pari a 1.920.000 euro e dei costi di edificazione degli alloggi, pari a 4.800.000 euro.

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