Il consiglio approva il progetto di fusione tra Cmv e Area
Vigarano Mainarda, la delibera passa, solo Raho si astiene Clara Spa ha previsto investimenti pari a 8 milioni di euro
VIGARANO MAINARDA. Con la sola astensione di Antonio Raho (Di Più per Vigarano) e Davide Bergamini (Nuovo Inizio),il consiglio comunale ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Cmv raccolta in Area Spa dando vita ad una nuova società che si Chiamerà Clara Spa. Sulla discussione di questo argomento non ha partecipato Marcello Fortini, Per Noi Vigarano, in quanto dipendente Cmv. Presenti tra i banchi del consiglio anche Nicoletta Bologna, Ad di Cmv raccolta, e Daniele Ceccotto, direttore generale di Cmv, per fornire tutte le spiegazioni sul progetto di fusione e le domande sono subito arrivate dai banchi delle minoranze. «C'è un piano industriale?» è stato il primo quesito posto da Antonio Raho (Di piùper Vigarano) mentre Davide Bergamini (Nuovo Inizio) chiedeva spiegazioni sui 114 dipendenti previsti in più e come verranno distribuiti gli 8 milioni di investimenti programmati. «Il piano industriale - ha spiegato Nicoletta Bologna - esiste già dal 2015 e lo stiamo sistemando in base all'evoluzione degli eventi. Gli investimenti saranno rivolti a tutte le realtà già esistenti ma, nel contempo, si valuterà l'opportunità di creare nuovi centri di raccolta in base alle esigenze che si presenteranno. L'aumento del personale è già avvenuto e quindi non ci sarà un incremento ulteriore in quanto i numeri indicati nella fusione sono già stati assorbiti». Clara Spa avrà al vertice un Cda formato da tre persone che saranno espressione dei territori sia dell'Alto che del Basso Ferrarese. Per la raccolta porta a porta, già attiva a Cento Bondeno e Mirabello, è previsto a breve l'estensione anche negli altri comuni dell'Alto Ferrarese. Con la sola astenzione di Fortini (per Noi Vigarano) è stato approvato anche il servizio di manutenzione strade con un intervento iniziale di 11.000 euro e altri 40.000 nei periodi successivi. «Queste - ha detto il sindaco Barbara Paron - sono spese di investimento e di conseguenza soggette ai limiti imposti dal patto di stabilità. Per questo motivo pur avendo la disponibilità di cassa non abbiamo potuto impegnare una cifra superiore. Questo è un'importo previsionale e se verranno allentati i vincoli del patto di stabilità siamo pronti ad incrementarlo».(g.b.)
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