Carabinieri, Pieroni se ne va Al suo posto arriva Desideri
«Ferrara è una città bella e accogliente. Mi è piaciuta a tal punto che continuerò a vivere qui, anche se lavorerò fuori». Ultimo giorno, ieri, al vertice del Comando provinciale dei Carabinieri per...
«Ferrara è una città bella e accogliente. Mi è piaciuta a tal punto che continuerò a vivere qui, anche se lavorerò fuori». Ultimo giorno, ieri, al vertice del Comando provinciale dei Carabinieri per il colonnello Carlo Pieroni che, dopo circa tre anni, è stato trasferito al Comando Interregionale Carabinieri "Vittorio Veneto" di Padova con l’incarico di Capo Ufficio Ordinamento Addestramento Informazioni Operazioni. Pieroni ha lavorato a lungo in zone fortemente caratterizzate dalla infiltrazione della criminalità organizzata, nello specifico campana e calabrese. Nato in Umbria, ha studiato all'Accademia militare, scuola ufficiali, poi Mestre-Venezia e Puglia. Per 8 anni, fino al settembre 2013, è stato a Reggio Calabria alla testa del Nucleo investigativo e poi del Reparto operativo. Otto anni durante i quali ha indagato in profondità sulla 'ndrangheta adeguando anche i mezzi di indagine per seguire le tracce di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti pubblici.
A Ferrara, tra le ultime indagini di rilievo, da segnalare quella sulla banda dei bancomat e sull’omicidio Tosi, a Fossanova. Ha mantenuto alta l’attenzione sui movimenti della criminalità organizzata. Il tenente colonnello Andrea Desideri, che gli subentra, arriva dal Comando generale dell'Arma di Roma dopo aver formato la propria esperienza sia in Italia, con incarichi di comando tra il Lazio, la Sardegna ed il Veneto, sia all’estero tra la Bosnia-Erzegovina, il Libano e l'Albania.
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