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Ferrara

contestazioni isolate e qualche consenso

«Pagliacci», ma i pochi presenti sono divisi

"Pagliacci, fascisti", ha urlato una signora dall'uscio della sua abitazione in corso Piave, al corteo dei manifestanti di Forza Nuova. Non è l'unica a pensarla così. Anche per la signora S.T. «tutto...

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"Pagliacci, fascisti", ha urlato una signora dall'uscio della sua abitazione in corso Piave, al corteo dei manifestanti di Forza Nuova. Non è l'unica a pensarla così. Anche per la signora S.T. «tutto quello che è razzismo lo aborro. Non si manifesta in questa maniera, si cerca un dialogo e si va sotto lo Scalone. Sono d'accordo che avvengono cose aberranti in questo quartiere, come spaccio o risse, però non tutti gli stranieri sono così. Non mi piacciono neanche certe manifestazioni, come quella di un rappresentante leghista che va sempre al Palaspecchi. Si comincino a creare situazioni in cui la gente di Ferrara abbia più diritti rispetto agli stranieri. Ma questi sono solo quattro fascisti». Secondo Domenico Carlini invece, «la questione, al di là, delle idee politiche, è l'evidente disagio che c'è nella nostra città e nella cittadinanza. L'integrazione vera avviene solo con il lavoro, altrimenti queste persone sono lasciate allo sbando, e le leggi nazionali non permettono soluzioni corrette. La Questura sta facendo un ottimo lavoro ma le scelte politiche non sono adeguate. Un'integrazione fatta in questa maniera è ipocrita. Le forze dell'ordine sono utilizzate, ma risultati non ce ne sono. Fino all'altro giorno quest'amministrazione diceva che non c'era un problema alla Gad, ora sembra essersene accorta, ma la soluzione è ancora lontana. Fermo restando che il problema dello spaccio c'è, ma che è legato all'acquisto, per cui non si può colpevolizzare solo da una parte». Luciano Mezzadri ribadisce quanto detto da Carlini, con l'aggiunta che «è raccapricciante che una zona di Ferrara sia ostaggio di gruppi malavitosi. Dalle 20 c'è il coprifuoco, le persone hanno paura a uscire o subiscono vessazioni. Io mi sento offeso da questa situazione, e credo che l'esercito debba intervenire, in modo che le persone siano libere nella loro quotidianità», conclude.(v.c.)

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