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Settanta in corteo «Camelot è spinta da Franceschini»

Settanta in corteo «Camelot è spinta da Franceschini»

Per Forza Nuova 15 euro al giorno di guadagno a profugo Il leader Fiore: subito stop flussi, Fn non se ne va più da qui

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Non era certo una mobilitazione epocale quella che Forza Nuova ha allestito ieri mattina in città per “scortare” il leader nazionale Roberto Fiore alle porte di Camelot, la coop diventata simbolo non solo ferrarese dell’accoglienza ai profughi. Si è trattato di una settantina di militanti giunti in auto all’ex Mof per lo più dal Bolognese e dal Veneto, senza le frange di tifo organizzato che potevano far salire la temperatura, e guardati a vista da altrettanti, se non più, carabinieri in assetto antisommossa, Digos e Polizia municipale per deviare il traffico. La città, dal canto suo, ha sostanzialmente ignorato il corteo e pure l’invito alla mobilitazione di Cgil, Arci e Anpi, con i pochi passanti e gli abitanti ai balconi per lo più attoniti, come i nonni che hanno seguito il comizio conclusivo dalla giostrina di piazza XXIV maggio dove stavano divertendosi i loro nipotini.

Loro, i forzanovisti, hanno concentrato le loro bordate sulla sola Camelot. «Basta immigrazione, fermiamo l’invasione» è lo slogan rimbombato lungo corso Isonzo e corso Piave, e lo striscione “Il falso buonismo porta a terrorismo” sembrava introdurre il leit-motiv degli infiltrati Isis, mentre la risposta ad un’isolata contestazione («fascisti? Basta con i libri di storia, non ce ne frega niente di fascisti e antifascisti») la buttava sull’ideologico. In realtà per quasi tutta la durata del corteo, un’oretta dopo la partenza dall’ex Mof alle 10.45 in congruo ritardo, il megafonista Luca Castellini ha snocciolato la versione Fn del «business dell’accoglienza. Camelot (pende già una querela per diffamazione, ndr) è una numero uno perché è spinta dal ministro Franceschini. In Italia la maniera migliore di fare soldi, come ha detto anche Buzzi (Mafia capitale, ndr), è ospitare immigrati: ti danno 35 euro a profugo, 62 per i minori, e il guadagno è 15 euro. Affitti in appartamento a 500 euro, ne spendi 100 di luce e 200 di acqua, poi pranzo e cena e il resto è guadagno. Così possono perfino permettersi di affittare una villa con piscina come qui a Gaibanella, anche se il proprietario non ne sapeva niente».

Il corteo è stato tenuto a distanza dalla sede Camelot di via Fortezza, peraltro lasciata vuota, e ha subìto altre limitazioni: «Non possiamo andare davanti alla loro sede, ma neanche passare davanti al bar dei nigeriani nè sfilare troppo nella Gad. E se il quartiere multietnico tra qualche anno sarà ancora più esteso - hanno urlato - che farà la Questura, ci sarà tolta l’agibilità a sfilare?». Poi qualche puntura alla concorrenza, «la gente viene da noi e non dalla Lega Nord perché sanno che agiamo, c’incateneremo ai consigli comunali». Passaggio più applaudito in corteo: «Qui i nigeriani che a casa loro hanno ancora capanne con lo sterco di elefante disseccato, hanno pure un bar».

Fiore ha parlato con i giornalisti alla partenza del corteo («l’1%, lo 0,5% di questi migranti economici è a rischio terrorismo, chiediamo il blocco immediato di tutti i flussi»), e poi al megafono, in piazza XXIV maggio. «Bisogna far capire agli studenti fino ai primi giorni di scuola che siamo gli unici a far qualcosa, Fn è anche qui, nella città delle coop, e non se ne andrà più». Se n’era già andato dopo aver seguito per un po’ il corteo Blessy, nigeriano da 10 anni a Ferrara, con un lavoro e due figli: «Stop all’immigrazione, dicono. E allora cosa dovevano fare gli americani con i 20 milioni d’immigrati italiani?».

Stefano Ciervo

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