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la lotta contro il degrado

«Evviva piazza Repubblica. Così si scaccia il degrado»

«Evviva piazza Repubblica. Così si scaccia il degrado»

Ferrara, cittadini, commercianti e Comune d’accordo: con i tavolini in pochi mesi è rinata L’assessore Serra: progetto da sostenere. Felloni (Ascom): e ora piazza Gobetti

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FERRARA. Svolti l’angolo e il colpo d’occhio notturno sembra quello dell’estivo di un ristorante a cinque stelle: i lumini sui tavolini sistemati tra gli alberi e racchiusi da una cornice speciale, fatta di ciottoli e palazzi. Invece è una piazza storica della città, uno spazio pubblico che da mesi si presenta intimo e familiare. Un paradosso se si pensa che fino a non molto tempo fa sembrava destinato a entrare per sempre nell’elenco dei percorsi da evitare, luogo di ritrovo di senza casa, alcolisti e violenti.

Il recupero di piazza Repubblica sembra ben avviato, grazie a un gruppo di commercianti aderenti all’Ascom che ha indicato la strada per tentare di rivitalizzare e riqualificare la zona senza spendere montagne di soldi e senza allestire presidi di polizia. Semplicemente delimitando un’area destinata ai clienti di alcune attività di ristorazione, un drappello rinforzato da nuovi e recenti ingressi.

Molti cittadini hanno manifestato il loro gradimento per il nuovo look della piazza. I commercianti sono contenti e l’amministrazione comunale spera di poter esportare il modello, con i dovuti ritocchi, ad altri luoghi del centro storico a rischio di degrado, come piazza Gobetti. Simona Govoni, titolare dell’Hotel Annunziata, è una convinta sostenitrice del progetto: «Mio figlio Zeno è stato tra i primi fautori - commenta - ora speriamo che l’assetto possa essere riproposto di anno in anno». Al ristorante Max, uno dei primi locali ad allungarsi verso il centro della piazza, ringraziano «l’amministrazione per la possibilità che ci ha concesso» e lo considerano «un bell’esempio di come ascoltando le iniziative dei privati si può fare anche il pubblico interesse». L’invito rivolto a Palazzo municipale è di «continuare dando la possibilità agli esercenti di avere certezze che l’iniziativa possa essere ripetuta. Uno dei metodi potrebbe essere richiedere alle attività qualche piccolo investimento (eventi musicali/artistici, illuminazione, verde, arredo urbano) a fronte della sicurezza che la concessione possa durare nel tempo 3-5 anni, magari a tariffe agevolate». Nel frattempo sarà utile «mantenere alta l’attenzione sui servizi, pulizia, rifiuti e manutenzione per non rendere inutile quanto fatto finora».

La fontana, oggi trasformata in un’aiuola rialzata, dovrebbe essere sistemata in modo «definitivo e veloce». Giorgio, dell’Osteria “I quattro angeli”, conferma che «l’aspetto della piazza questa estate è molto migliorato». Negli uffici di Palazzo municipale si coglie la soddisfazione di una scelta che sta dando i suoi frutti, si elogia lo spirito di collaborazione dei commercianti e dell’Ascom e, parole dell’assessore alle attività produttive, Roberto Serra, «si potrebbe pensare di dare continuità a un progetto che non ha sollevato obiezioni. D’inverno sarà più dura, ma ci stiamo pensando. Ora iniziamo a ragionare su piazza Gobetti, dove la proprietà è privata ma c’è l’uso pubblico. Stiamo cogliendo segnali di risveglio nel vicino corso Porta Reno, dove si sono insediati altri esercizi. E Piazza Gobetti può essere un polmone per eventi e iniziative del centro, può essere riqualificata ma sarà decisivo l’apporto dei privati». Ora, dopo la pausa dei Buskers, i tavolini torneranno in piazza Repubblica «fino a quando il tempo lo consentirà». Giulio Felloni, presidente di Ascom, lo presenta come «un modello da replicare, ma bisognerà risolvere un paio di problemi: trovare una nuova collocazione ai cassonetti e rendere la fontana apprezzabile, magari con l’aiuto di un vivaista. Credo che lavorando insieme al Comune sia possibile rivitalizzarla anche d’inverno e trovare soluzioni convincenti per piazza Gobetti».

Gioele Caccia

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