Occhiobello, mal da tariffa «Ma non tornano i cassonetti»
Sono otto anni che i pontesani devono vedersela con gli “effetti collaterali” della sparizione dei cassonetti stradali dei rifiuti nella confinante Santa Maria Maddalena, sotto forma di sacchetti...
Sono otto anni che i pontesani devono vedersela con gli “effetti collaterali” della sparizione dei cassonetti stradali dei rifiuti nella confinante Santa Maria Maddalena, sotto forma di sacchetti abbandonati subito dopo il ponte, e questa esperienza negativa pesa nelle attese della sperimentazione autunnale. «Ci sono ancora dei comportamenti non corretti da parte di qualche mio concittadino, e la gestione di questo sistema di raccolta si è rivelata non ottimale, tanto che stiamo pensando di cambiarlo. Ma i vantaggi rispetto ai cassonetti stradali sono evidenti e non si tornerà indietro» è il commento di Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello. Il dato più eclatante è la crescita oltrepò della raccolta differenziata, partita dal 60% del 2008 all’attuale 73%, che tra l’altro è l’obiettivo posto anche a Ferrara. Il tasto dolente è invece la tariffa, che non è calata come promesso: «Nei primi anni c’è stato almeno un’invarianza tariffaria, ultimamente anche qualche aumento e la tariffa puntuale (si paga su quanto prodotto, ndr) è ancora di là da venire. Anche per questo motivo ci saranno presto novità - annuncia Chiarioni - Un gruppo di Comuni del Rodigino, 35 o 36 su 50, stanno decidendo si staccarsi dalla gestione di Ecoambiente, la società ambientale pubblica controllata dalle municipalità, ed entro fine anno si deciderà cosa fare: può essere che si vada ad appalto».
Nel Rodigino la raccolta rifiuti avviene non con calotte e tessere, ma con il porta a porta spinto. In diversi non l’hanno ancora digerito, a giudicare appunto dagli abbandoni di rifiuti nel Ferrarese: «Il fenomeno è in riduzione anche se ancora presente - ammette il sindaco di Occhiobello - È capitato di rintracciare qualche responsabile, attraverso l’analisi dei rifiuti abbandonati, ed è scattata la sanzione prevista, cioè 150 euro per la prima volta e importi crescenti dopo». Anche i pontesani sono avvisati.
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