Finanza a caccia di documenti in Comune
Bondeno, aperta indagine conoscitiva sulle assegnazioni di fondi pubblici ad associazioni che lavorano nel disagio sociale
BONDENO. Troppe segnalazioni, insistenti, ripetute e approfondite: che non potevano certo non essere registrate, tanto da portare gli ispettori della Guardia di finanza di Ferrara in Comune a Bondeno per acquisire documenti sull’assegnazione di fondi pubblici, comunali, ad associazioni private che lavorano nel campo del disagio sociale nel territorio del Bondenese.
Il blitz risale a giovedì scorso, quando gli ispettori si sono presentati negli uffici comunali per acquisire (e non sequestrare, poichè sarebbe più grave in quanto azione che presuppone una indagine sulla base di presunti reati) le delibere di assegnazione, i documenti che le hanno generate prodotte dai vari richiedenti e tutto il materiale presentato per mostrare le credenziali idonee alla assegnazione. Soldi pubblici che potrebbero essere stati usati in modo improprio, irregolare: e gli aggettivi si fermano qui, perché al momento l’indagine aperta - di iniziativa, da parte delle Fiamme gialle - è solo conoscitiva e di tipo amministrativo.
Si vuole infatti verificare se vi siano stati danni erariali, danni alle casse del Comune di Bondeno che paga per i servizi svolti dalle associazioni, che poi in realtà - ipotesi da verificare - non vengono del tutto garantiti, o almeno non rispettando le credenziali per cui sono stati poi deliberati e assegnati i fondi. L’indagine è stata attivata dalla Guardia di finanza, di iniziativa, sulla base delle segnalazioni giunte anche al 117, e non solo, perché da quanto si apprende vi sarebbero anche diversi esposti di persone a conoscenza dei fatti per cui sono ora in corso verifiche. Da tempo, infatti, da quanto si apprende, gli inquirenti registrano da più fonti, lamentele, rilievi critici, segnalazioni sull’uso improprio che viene fatto dei fondi pubblici assegnati dal Comune. In realtà da tempo tante le voci, al momento non supportate da riscontri, anche se la vox populi parla di fatti molto antipatici: una distrazione di fondi pubblici che sarebbero serviti per scopi privati (anche asfaltare strade private!) oppure anche assegnazioni di incarichi professionali in questo ambito associativo a persone che non avrebbero titoli. Gli inquirenti invitano alla cautela, essendo l’indagine conoscitiva: ma nel caso venissero confermate irregolarità, l’inchiesta subirebbe una accelerazione, penale, con ipotesi di reato e contestazioni a indagati.
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