La Nuova Ferrara

Ferrara

l’omicidio di fossanova

Giallo sui due proiettili che hanno ucciso

Giallo sui due proiettili che hanno ucciso

I carabinieri del Ris al lavoro sugli esami biologici e balistici. Le due ogive sono diverse, possono aver sparato due pistole?

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. E adesso le risposte dai carabinieri del Ris: da ieri i tecnici sono al lavoro per isolare le tracce biologiche e balistiche sui reperti raccolti dopo l’omicidio di Fossanova San Marco, quando Simone Bertocchi uccise Roberto Tosi Savonuzzi e ferì la compagna Raffaela Pareschi, la mattina del 24 luglio, una domenica. Ieri mattina sono iniziate a Parma le procedure dei tecnici del Ris per cercare riscontri ai racconti dell’omicida, Simone Bertocchi e del suo presunto “complice” William Biancucci, indagato per concorso in omicidio e tentato.

Due ogive diverse. I tecnici del Ris dovranno soprattutto risolvere il giallo dei due proiettili diversi (le ogive) ritenuti (rimasti all’interno) e trovati durante l’autopsia nel corpo di Tosi: due ogive completamente diverse, una in rame e l’altra in acciaio. E allora, è possibile che abbiano sparato due pistole diverse? Domanda non bizzarra, visto che è stata formulata dalla stessa procura nel conferimento di incarico ai carabinieri del Ris: uno scrupolo investigativo e poco più, comunque, poichè la risposta degli esperti di armi spiega che poichè la pistola che ha sparato è clandestina (Bertocchi l’ha comprata, dice, a Milano, secondo gli inquirenti, a Ferrara), per dotarla di munizioni non si va certo in un’armeria regolare.

Armi e colpi clandestini. I proiettili dunque sono stati comprati clandestinamente, possono essere diversi ma compatibili per lo stesso calibro, il 7.65, molto piccolo. Da qui la spiegazioni di quelle due ogive completamente differenti che il Ris dovrà confermare.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.14034675:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.14034675:1650610656/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I guanti di Biancucci? Da isolare sono anche le tracce biologiche sui guanti di lattice repertati a 200 metri dalla casa del delitto, mentre Bertocchi e Biancucci erano in fuga. Perchè erano stati indossati e da chi? Bertocchi ha detto che erano di Biancucci, usati perchè sapeva di dover andar a lavorare quella mattina a Fossanova, non certo per esser complice di un omicidio. Se le tracce biologiche saranno di Biancucci ciò avvalorerebbe la sua tesi di esser stato presente ma non aver saputo nulla. Altre tracce da isolare, quelle di sangue sulla maglietta trovata che dovranno raccontare se la ricostruzione di Bertocchi è plausibile oppure pasticciata.

Ma la pistola non c’è. Riscontri importanti per il Ris, ma limitati per il futuro processo. Perchè la vera “prova” per chiudere e blindare l’inchiesta e arrivare al processo, il più presto possibile, manca: è la pistola che non si è trovata. E dire che averebbe potuto aiutare Bertocchi, confermando la sua ricostruzione. Ma dal primo giorno in cui si è costituito, nel tratto di via Del Gorgo, nonostante le ricerche e gli sforzi di cani molecolari e spiegamento di mezzi, quell’arma, piccola che sta nel palmo di una mano, non si è trovata. Il processo, forse, dovrà farne a meno. (d.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google