Monsignor Manservigi vice del vescovo
L’incarico da domani: prende il posto di monsignor Grandini. Cambi annunciati: da settembre molti parroci in movimento
Grandi cambiamenti e movimenti di sacerdoti in questi giorni all’interno del clero ferrarese.
Monsignor Massimo Manservigi da domani sarà il nuovo vicario generale della diocesi di Ferrara. Succede a monsignor Antonio Grandini, numero 2 della diocesi per 15 anni e sotto la direzione di tre vescovi (Caffarra, Rabitti e Negri). Manservigi avrà quindi un nuovo e più importante incarico, mantenendo infatti la direzione del settimanale diocesano “La Voce di Ferrara”, confermato al momento anche come responsabile della comunicazione, senza contare che è anche il parroco di Santo Stefano, nella chiesa da poco riaperta dopo le ferite del terremoto.
Vigaranese, 55 anni, monsignor Manservigi in questi anni si è distinto come uomo di dialogo, di cultura ed aperto al mondo della comunicazione. La scelta di monsignor Negri è in linea con un rinnovamento generale nei ruoli chiave della Curia ferrarese, con sacerdoti giovani che adesso ricoprono importanti cariche come don Graziano Donà e don Stefano Zanella.
Monsignor Massimo Manservigi è stato ordinato sacerdote nel 1988 e dopo otto anni come vicario parrocchiale a San Paolo è stato nominato vice direttore di Casa Cini e dal 1998 direttore alla Voce. Ha avuto anche l’incarico di parroco di Cocomaro di Cona e Cocomaro di Focomorto dal 2007 al 2014, prima di diventare parroco di Santo Stefano.
Manservigi è anche un apprezzato regista di film e docufilm su temi religiosi che hanno ricevuto molti premi e riconoscimenti prestigiosi. Ricordiamo che l’anteprima del suo film “L’unica via” dedicato alla figura del sacerdote martire don Santo Perin ha riempito per ben due volte la multisala Apollo in un’unica serata.
Si preannuncia un mese di settembre ricco di cambiamenti all’interno della diocesi con numerosi trasferimenti e accorpamenti di parrocchie. L’’ufficialità verrà data a fine settembre, ma già si lavora per un progetto di fusione tra le parrocchie di Quacchio e Santa Caterina Vegri, con parroco don Luca Piccoli, in grado di unire due comunità di confine separate attualmente da via Pomposa.
Il vicario generale uscente, monsignor Antonio Grandini, che ha gestito in questi anni con grande fermezza anche le situazioni più spinose, manterrà l’incarico che ricopre dal 1989 di parroco di San Giuseppe Lavoratore. E proprio la parrocchia del Doro, insieme a quella di Mizzana e a quella di San Giacomo, costituirà un gruppo di pastorale interparrocchiale, fra realtà periferiche vicine tra loro.
A San Luca è previsto l’arrivo di monsignor Renzo Benatti, che conserverà comunque il suo attuale incarico di parroco a Lido Spina nella stagione estiva, sostituisce dopo poco più di un anno Monsignor Umberto Marescotti, improvvisamente scomparso. Resta da coprire anche il vuoto lasciato a Chiesuol del Fosso con la morte di Monsignor Umberto Poli, incarico al momento ricoperto ad interim da monsignor Marino Vincenzi.
Si parla con insistenza anche dell’arrivo di alcuni sacerdoti di una congregazione sacerdotale per la parrocchia di Santa Maria in Vado in modo da rinforzare l’organico dei preti ferraresi che negli ultimi anni ha fatto registrare un costante calo e l’aumento dell’età media dei preti. La crisi vocazionale, meno forte rispetto al drastico calo degli anni Novanta del secolo scorso, impone delle scelte di raggruppamento di parrocchie a quanto pare non solo nei paesi di provincia ma anche all’interno della città.
Tra in cambi già annunciati da settembre c’è il passaggio a Serravalle di don Andrea Masini che attualmente ricopre l’incarico di parroco a Voghiera e nelle principali frazioni del Comune, in questo caso si potrà fregiare anche del titolo di abate. Sostituisce don Giorgio Caon che è stato parroco per quasi 20 anni del centro sul Po e che andrà a fare il parroco in un altro paese adagiato sul fiume: Francolino.
Oltre a questo si aggiunge il buon lavoro che sta facendo il nuovo rettore del Seminario, monsignor Emanuele Zappaterra, per cercare una giusta selezione tra i seminaristi aspiranti al sacerdozio. Mai come in questo momento, secondo anche le direttive che arrivano dal Vaticano, i preti devono essere preparati, generosi e lontani da eventuali scandali che possono portare discredito a tutta la Chiesa. I nuovi sacerdoti che verranno ordinato nel corso della cerimonia della Madonna delle Grazie ad ottobre saranno chiamati in ruoli di aiuto nelle realtà più bisognose. Intanto a metà settembre ci sarà in Seminario la “tre giorni” del clero, dove l’arcivescovo Luigi Negri getterà le direttive per il nuovo anno pastorale.
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