«Una giornata storica per tutto il territorio e i suoi abitanti»
Viviani: la sabbia estratta resterà ai lati del canale per un po’ Poi quando la situazione sarà stabile verrà distribuita
GORO. La sabbia strappata al fondale e allo scanno verrà momentaneamente tenuta ai lati del canale, per sicurezza, dopodiché se tutto andrà come previsto, verrà portata in spiaggia e distribuita in maniera uniforme.
«È la prima volta che viene effettuato un taglio dello scanno in piena regola - afferma il primo cittadino di Goro, Diego Viviani - in precedenza era stato fatto ma poi l’operazione è stata abbandonata. Questa volta invece vogliamo andare avanti. Seguiremo passo passo gli sviluppi di questa operazione. Con l’arrivo dell’inverno vedremo che effetto avranno le mareggiate sul taglio e capiremo come gestire questa apertura che, ne siamo certi, non potrà fare altro che bene alla Sacca».
Questa giornata era attesa da tutti a Goro, pescatori in primis che vedevano la loro professione minacciata dalla poca presenza di ossigeno nell’acqua. «Quando ero ragazzo - ha raccontato Fausto Gianella, presidente della cooperativa La Vela - la vegetazione della Sacca era pazzesca, piante e giunchi alti due metri, sembrava di stare nella giungla, un vero labirinto. Poi a causa di scelte “tecnologiche” sbagliate tutto è cambiato. Le piante morivano e le alghe coprivano l’acqua. Non si respirava. Ora però le cose stanno tornando come un tempo», dice indicando canneti e l’acqua circostante. Sulla spiaggia, insieme a Luca Guolo, a capo della draga “Fratelli Guolo”, Viviani, Gianella, Thomas Turolla, Massimo Gennari (entrambi della cooperativa pescatori di Goro) e l’ingegnere Maira Passarella, e ci sono anche la geologa Francesca Frabetti e l’ingegnere Nicola Arzilli di Perizia srl; studio di Ferrara che si sta occupando di alcune campionature sulla sabbia dello scanno nelle zone immediatamente adiacenti agli scavi. Le analisi, commissionate dal Comune di Goro, volute per svolgere tutte le operazioni nel migliore modo possibile, servono per stabilire se nella sabbia ci sono tracce di inquinamento. Dato, come hanno detto gli esperti ieri, che appare improbabile, vista la zona e il contesto.
Samuele Govoni
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