CariCento, c’è chi specula ed interviene la vigilanza
Sospese le contrattazioni per 2 ore per un ordine di acquisto di 1 azione a 10,30 euro Roncarati: qualcuno voleva manipolare il mercato. Damiano: la nostra banca è sana
Un tentativo di speculare sul valore delle azioni di CariCento si è verificato nei giorni scorsi ed ha visto anche l’intervento delle autorità di vigilanza del mercato Hi-Mtf, dove confluiscono le azioni delle banche non quotate in borsa, che opera su regolamento della Consob. La società di controllo lunedì ha infatti sospeso le contrattazioni delle azioni dell’istituto di credito centese per un paio d’ore per verificare la procedura e l’andamento anomalo di un ordine di acquisto. Alla società che ha in affido, per conto della CariCento, la compravendita delle azioni, è arrivata infatti la proposta di acquisto di una sola azione al prezzo di 10,30 euro. Attualmente il valore delle azioni di CariCento è fissato a 12,87 euro, notevolmente sceso rispetto ai 17 euro di due mesi fa. La segnalazione di questo ordine di acquisto, presentato con chiari fini speculativi, è stata subito inoltrata alla vigilanza legata a Consob che ha momentaneamente sospeso il titolo, effettuato le opportune verifiche e alla fine è stato annullato l’ordine.
In un momento come questo, dove le compravendita dei titoli azionari bancari è pressoché ferma per giorni, la valutazione del titolo viene data sulla base dell’ultima contrattazione fatta nella settimana, a patto che non scenda oltre il 10% del valore. Il tentativo chirurgico era quindi quello di far abbassare il valore delle azioni.
Uno degli effetti devastanti dell’introduzione del bail-in, fatto addirittura in anticipo per i risparmiatori della quattro banche cadute in disgrazia nel 2015, tra cui Carife, è quello della volatilità del valore delle azioni degli istituti bancari, anche quelli più sani e solidi. Una situazione che è diventata terreno di possibili azioni speculative, come quella che si è verificata con la richiesta di acquisto di una azione della CariCento a 10,30 euro.
«Si tratta di un’operazione dal chiaro intento manipolatorio del mercato - ha commentato il presidente della Cassa di Risparmio di Cento, Carlo Alberto Roncarati - tentativo vanificato dagli organi di vigilanza. Sicuramente è qualcuno che non vuole bene alla banca e vuole lucrare. Voglio comunque ribadire la solidità della CariCento, una delle poche banche a finire il 2015 con i conti con il segno più, in grado di distribuire dividendi ai soci e soprattutto con indici ampiamente positivi».
«Dai dati dell’ultima semestrale - ha dichiarato Ivan Damiano, direttore di CariCento - risulta che abbiano utili, patrimonio e accantonamenti in aumento, sofferenze stabili, mi sembra che riusciamo ugualmente a fare reddività in un Paese dove il Pil è allo 0 e virgola».
Ieri intanto si è svolto il primo consiglio di amministrazione della banca centese dopo le ferie estive. Il Cda ha esaminato anche questa azione speculativa, oltre a gettare le linee d’azione per cercare di ultimare nel migliore dei modi il 2016.
Gian Pietro Zerbini
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