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il capo reparto

«Ecco come lavoriamo d’estate»

«Ecco come lavoriamo d’estate»

Adriano Buoso illustra l’attività del distaccamento di Comacchio

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PORTO GARIBALDI. «In estate il distaccamento effettua interventi misti, tra incendi, soccorso acquatico, ascensori bloccati, porte da aprire perché gli inquilini sono rimasti chiusi fuori, recupero animali in difficoltà e naturalmente incidenti stradali con passeggeri rimasti incastrati nell’abitacolo. In inverno cala il numero degli interventi, ma sono tutti seri».Queste le parole di Adriano Buoso, capo reparto del distaccamento dei vigili del fuoco di Comacchio, durante la visita ai locali dell’edificio, in cui prestano servizio 28 unità, suddivise in 4 turni di servizio, che coprono l’intero arco delle 24 ore. Il primo pensiero non può che essere rivolto alle popolazioni colpite dal terremoto e ai tantissimi vigili del fuoco partiti nelle ore immediatamente successive alla calamità che ha colpito l’Italia centrale, tra i quali una squadra di Ferrara. «Il capo-turno dispone dei nomi dei vigili che in caso di emergenza possono essere chiamati a partire d’urgenza – spiega il capo reparto Buoso -; si tratta di 9 persone indicate dal comando provinciale di Ferrara che devono avere la borsa pronta per partire con i mezzi stabiliti dalla direzione regionale dei Vigili del Fuoco».

Non tutti sanno che tra le attività istituzionali che i Vigili del fuoco sono tenuti a svolgere durante il turno di servizio, oltre all’addestramento costante e all'aggiornamento professionale, figura anche l’esercizio fisico in palestra con panca, sollevamento pesi, cyclette, corsa e altre discipline. Le due ore, dalle 17 alle 19 di attività ginnica si possono “saltare”, in caso di interventi di soccorso documentati.

«La formazione di base prevede anche la conoscenza delle tecniche di primo soccorso sanitario – sottolinea ancora Buoso -, per poter stabilizzare persone traumatizzate. A bordo di ogni mezzo in dotazione c’è lo zaino Tpss con il trattamento sanitario tecnico di primo soccorso, che comprende il collare cervicale, la bombola ad ossigeno, il pallone per la rianimazione, una sacca di sodio cloruro per pulire o irrorare le ustioni, garze e lacci emostatici per tamponare le ferite e la copertina metallica termica».

Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Comacchio, infine, sta anche ultimando le pratiche burocratiche per la presa in carico di un defibrillatore donato dal Comune, a sua volta ottenuto per gentile concessione dal Bagno Malua del Lido di Spina. (k.r.)

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