La Nuova Ferrara

Ferrara

sit-in a cento e copparo

«Il governo svende le Poste» Doppia protesta dei sindacati

Prosegue la protesta sindacale contro la progressiva svendita di Poste Italiane. Cgil Slc, Cisl Spl e Uilposte organizzano altri due sit in, dopo quello tenuto a Codigoro: le manifestazioni si...

2 MINUTI DI LETTURA





Prosegue la protesta sindacale contro la progressiva svendita di Poste Italiane. Cgil Slc, Cisl Spl e Uilposte organizzano altri due sit in, dopo quello tenuto a Codigoro: le manifestazioni si terranno il domani davanti all’ufficio postale di via Rosselli a Cento dalle 8 alle 11 e venerdì 2 settembre davanti all’ufficio postale di piazza Giovanni XXIII dalle 8 alle 11. La protesta precede la discussione alla Camera, nelle prossime settimane, sui criteri di privatizzazione e delle modalità di dismissione di una ulteriore quota della partecipazione, detenuta dal Ministero dell'economia nel capitale di Poste italiane Spa, pari al 29,7%. In aggiunta, è il secondo allarme sottolineato dai sindacati, «il Governo ha deciso di conferire alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) il 35% delle azioni di Poste». Oltre al mancato coinvolgimento dei tanti cittadini che hanno acquistato azioni di Poste Italiane, i sindacati temono che l’azienda cambi il suo Dna, orientandosi sempre di più nello sviluppo di attività finanziarie. Un punto, questo, che si ripercuote nei servizi ai cittadini: «Dopo la svendita totale di Poste Italiane chi avrà, quindi, più interesse a recapitare la posta a Gorino piuttosto che nei paesini inerpicati sull'appennino? - si chiedono i sindacati - Chi avrà interesse a tenere aperti i piccoli, e poco redditizi, uffici postali? La capillarità della rete postale costituisce una possibilità, unica, di offrire ai cittadini italiani una serie di servizi a fronte di investimenti da parte dello stato. Se lo Stato preferisce lasciare l'azienda ai privati, questa occasione non vuol essere colta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google