L’associazione carabinieri in campo per i terremotati
Domani la partenza per il Piceno di dieci ex militari del gruppo ferrarese Assisteranno le persone costrette a vivere in tenda dopo il crollo delle loro case
La solidarietà ferrarese per i terremotati del centro Italia si veste dei colori dell'Arma dei carabinieri. Anzi: dell'associazione nazionale dei carabinieri di Ferrara, quel nucleo di ex militari che appartengono alla protezione civile. È di queste ore la chiamata da parte del presidente del coordinamento regionale emergenze dell'associazione Marcello Gumina: 10 soci del nucleo ferrarese andranno nella zona del terremoto per assistere le persone che sono ora ospitati nelle tende del paesino di Montegallo in provincia di Ascoli Piceno.
«Partiremo giovedì 1º settembre - tiene a precisare Mario Martorello, ex luogotenente e già comandante della stazione dei carabinieri di Santa Maria Codifiume - e vi rimarremo otto giorni. Non so con precisione a chi daremo il cambio nell'assistenza al campo, credo ai nostri colleghi che anche loro appartengono all'associazione carabinieri regionale».
Montegallo con circa 600 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, è la zona che è stata presa in carico dalla colonna mobile dell'Emilia che vi ha installato due campi al cui allestimento ha partecipato anche un contingente dell'Associazione nazionale degli alpini di Cento. I carabinieri in congedo sono utili, tra l’akltro, nel controllo dei campi: ad essi è affidato il presidio degli accessi e la registrazione di chi entra ed esce.
«Non conosco ancora gli altri nove colleghi che assieme a me andranno in questa zona - aggiunge Mario Martorello che risiede ad Argenta - perché il coordinatore, Marcello Gumina, sta verificando coloro che hanno il cosiddetto articolo nove. Cosa vuol dire? Riguarda quei carabinieri che hanno fatto parte dell'Arma e che ora stanno ancora lavorando da qualche parte. Per costoro viene applicato l'art. 9: in caso che si verifichino queste emergenze come il terremoto, lo Stato rimborsa al loro datore di lavoro i giorni di assenza».
Mario Martorello e come lui altri dell'associazione dei carabinieri di Ferrara, hanno già svolto questo altruistico servizio nel sisma che ha colpito la regione Emilia Romagna.
«Siamo stati a Sant'Agostino, Crevalcore, dove abbiamo operato per cinque giorni in tenda, poi a Finale Emilia e Poggio Renatico - aggiunge ancora Martorello - Per quel che mi riguarda sono entrato nella Protezione civile nel 2012 ma ci sono dei nostri colleghi che sono stati anche 7 mesi all'Aquila. Con che spirito partiamo? Con lo stesso che ci ha guidato come militari durante il servizio effettivo: aiutare la gente. Tutto qui».(g.c.)
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