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Nuova vita per l’immobile Viviani: passaggio importante

di Samuele Govoni
Nuova vita per l’immobile Viviani: passaggio importante

GORO. «Quello non è un faro, quello è il faro. È il faro di Goro». Le parole di Massimo Gennari, presidente della cooperativa Pescatori di Goro, sono solo l’ennesima conferma del fatto che il faro...

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GORO. «Quello non è un faro, quello è il faro. È il faro di Goro». Le parole di Massimo Gennari, presidente della cooperativa Pescatori di Goro, sono solo l’ennesima conferma del fatto che il faro rappresenta per tutta la comunità un elemento importante e distintivo del territorio. Da diversi mesi la struttura, e il ristorante ad esso annesso (La lanterna), si trovano in stato di incuria e abbandono. Prima dell’inverno era scaduta la concessione da parte del Demanio della struttura poi adibita ad uso ricettivo.

Lo scorso marzo, il sindaco Diego Viviani chiese al Demanio se era possibile riavere l’uso dell’edificio che sorge ai piedi del faro ma la risposta fu negativa.

Nei giorni scorsi L’Agenzia del Demanio ha pubblicato il nuovo bando del progetto Valore Paese Fari: 20 fari, torri ed edifici marittimi verranno messi in concessione per un massimo di cinquanta anni. Grazie al progetto, gli edifici potranno avere una nuova vita e generare valore economico e sociale per l'intero Paese. La valorizzazione ha coinvolto amministrazioni centrali e territoriali e numerosi altri soggetti che saranno partner del progetto. Tra questi venti fari disseminati tra Nord e Sud (isole comprese) c’è anche quello di Goro.

«Penso sia un passaggio importante - ha dichiarato a questo proposito il primo cittadino di Goro – Questo bando ci permetterà di trovare soluzioni a lunga scadenza e non solo immediate per ridare vita alla struttura. La durata della concessione è anche un incentivo maggiore per gli investitori a impegnarsi e qui - dice indicando il casolare - di lavoro da fare ce n’è. Dopo la chiusura il ristorante era stato vittima di atti vandalici e abbiamo dovuto transennare tutto». La presentazione del progetto si terrà il prossimo 12 settembre a Ferrara durante un’open day aperto a tutti. «Intervenire in maniera seria su questo spazio - chiude Viviani - potrebbe rappresentare un’opportunità turistica e culturale per tutto il tempo dell’anno e incarnare il modello di turismo lento, ecologico e sostenibile».

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