Ponte Rana, ora si valuta la staticità
L’infrastruttura è tenuta sotto stretta osservazione dopo i danni provocati dal terremoto
BONDENO. Ponte Rana continua ad essere un “paziente” tenuto sotto stretto controllo. Da quando, circa un mese e mezzo fa sono state introdotte limitazioni alla circolazione, per via dell’età del ponte, della sua staticità e dei danni provocati dal sisma. È noto che, nel momento in cui sarà realizzato il nuovo ponte di Borgo Scala, Ponte Rana verrà abbattuto per poi essere ricostruito con tutti i crismi di sicurezza.
Intanto, però, il Comune di Bondeno si trova nell’urgenza di dover decidere per la concessione di deroghe, soprattutto per il servizio bus. È a questo proposito che un’apposita determina del Comune ha dato mandato al dirigente dell’ufficio tecnico municipale, Fabrizio Magnani, di procedere alla stipula di apposito disciplinare di incarico, con i tecnici della società di ingegneria Enser srl di Faenza, alla quale sarà affidato l’incarico di valutare la condizioni statiche del ponte (in merito al passaggio dei bus), per un impegno di spesa di oltre 5mila euro. Le norme attuali, infatti, consentono di affidare direttamente incarichi di natura tecnica, per importi inferiori ai 40mila euro. Come mai, tuttavia, si è resa necessaria questa consulenza esterna? Da documenti ufficiali del Comune, si apprende che «su richiesta dell’amministrazione è emersa la possibilità di procedere con la valutazione della possibile deroga ai bus dell’azienda Ami di Ferrara», nelle attuali condizioni del ponte, che presenta due sole corsie e un limite al passaggio dei mezzi oltre le 10 tonnellate. Considerando, poi, che i bus in questione presentano una massa a pieno carico «superiore alle 10 tonnellate e sono caratterizzati da una precisa configurazione geometrica; con distanza tra i due assi di carico più elevata, rispetto ad altri mezzi pesanti (come ad esempio camion o mezzi agricoli)». Da atti ufficiali del Comune, si può notare come l’ente abbia acquisito l’elenco dei mezzi in questione, con le relative caratteristiche, ma anche che l’Ufficio tecnico matildeo abbia la necessità di un supporto per le valutazioni necessarie. In quanto, «trattandosi di un incarico altamente specialistico in materia strutturale, esso non trova compatibilità con la dotazione organica dell’ufficio.» Vista la necessità di poter procedere urgentemente a queste deroghe, per non penalizzare il trasporto pubblico, dal municipio è stata prodotta la determina che cederà l’incarico a Enser.
Mirco Peccenini
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