«Vade retro calotte: sono una fregatura»
Navarra: è un sistema costoso e con tanti difetti Tagliani venga a vedere la debacle di Poggio Renatico
Vittorino Navarra, socialdemocratico d’antan con predilezione per il centrodestra, ora è civicamente impegnato nella battaglia dei rifiuti con il Comitato Spontaneo sorto a a Poggio Renatico l’anno scorso. È un nemico giurato delle calotte con il chip per la raccolta dell’indifferenziata, che il Comune di Ferrara ha deciso di sperimentare a Pontelagoscuro. «Io - dice Navarra - abito a Poggio Renatico, dove questo sistema di raccolta è stato adottato nel 2012 dalla giunta Pavani. L’avevano spacciato come il toccasana: “vedrete si ridurranno i rifiuti e caleranno le tariffe”. Invece strada facendo ci siamo accorti che questo calotte con il chip sono un grande disservizio per i cittadini, dico di più, una grande fregatura».
Navarra è prodigo di consigli per Tagliani: «Ho letto sulla Nuova che il sindaco di Ferrara vuole andare nel comune modenese di Castelfranco Emilia per vedere come va con le calotte. Tagliani non deve andare così lontano, a dieci chilometri c’è Poggio Renatico, venga sabato o domenica mattina in piazza dove c’è il nostro banchetto, ma non parli con noi, parli con i cittadini e capirà». A sentire Navarra disguidi e disservizi non si contano: «Prima hanno dovuto sostituire i cassonetti che non funzionavano bene, caricando la spesa sui cittadini, il che non è giusto».
Ma anche i nuovi farebbero brutti scherzi: «Un militare di Poggio è stato un mese in missione di Egitto e in quel periodo si è trovato con 20 conferimenti (cioè 20 aperture di calotte). Un pensionato sui novant’anni si è trovato con 4 assurdi conferimenti di fila in pochi giorni». Episodi risalenti al 2015, ma Navarra ha conteggiato che tra febbraio e aprile 2016 vi sono stati un centinaio di casi analoghi. Succede - spiega - che quando si inserisce la tessera magnetica identificativa a volte la calotta non si apre, ma viene segnata lo stesso il conferimento. E quando si supera un tot di conferimenti (il numero dipende dalla composizione del nucleo familiare) scatta la penalità.
Disguidi a parte, Navarra ritiene che la smania di arrivare alla tariffa puntuale produca effetti dannosi: «Non è vero che si risparmia e in più si vedono sacchetti del pattume nei fossi. Io sono per il cassonetto libero oppure per calotte senza chip, come fa Soelia ad Argenta. E si vedono anche più topi in giro, come si sono accorti a Cento con la raccolta porta a porta spinta».
Navarra e il Comitato Spontaneo sono ostili anche al porta a porta spinto e per questo temono la fusione tra Cmv e Area. «Stiamo raccogliendo le firme per un referendum contro la fusione. Rischiamo di passare al porta a porta spinto, che aumenta i costi di gestione. Guardi qua - e mostra una tabella - dove c’è Area le tariffe sono mediamente più alte, non lo dice Navarra, ma Atersir».
Nel 2015, dai conti Atersir, ecco quanto ha pagato ogni abitante: 193 euro con Hera (che gestisce il Comune di Ferrara); 173 euro con Cmv (6 Comuni dell’Alto Ferrarese); 205 euro con Area (16 Comuni del Basso Ferrarese e del Copparese); 144 euro con Soelia (Comune di Argenta).(m.p.)
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