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Asilo, braccio di ferro sulla nuova gestione

Asilo, braccio di ferro sulla nuova gestione

Poggio Renatico, per la Cgil si rischiano ripercussioni occupazionali Già raccolte oltre 400 firme per protestare anche contro l’ipotesi di tagli

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POGGIO RENATICO. Approfittando della giornata di mercato la Cgil funzione pubblica ha messo in atto ieri una manifestazione per protestare contro i tagli fatti dalla giunta comunale per la gestione dell'asilo nido. Davanti al centro civico era stato allestito un banchetto per la raccolta delle firme, una petizione contro i tagli decisi da sindaco e giunta, e sia nella piazza del mercato che nelle vie del paese sono stati distribuiti dei volantini che spiegavano i motivi che hanno portato alla mobilitazione delle insegnanti dell'asilo nido. La gestione dell'asilo nido non è più in appalto ma è stata data in concessione alla cooperativa Le Pagine, la stessa che aveva l'appalto precedente, ed il Comune partecipa con uno stanziamento di circa 223.000 €, un taglio di circa 90.000 € rispetto al precedente appalto, e questo a parere dei dimostranti crea problemi occupazionali e riflessi negativi sulla qualità del servizio.

«Come Cgil - ha spiegato Luca Greco - abbiamo parlato con il sindaco Daniele Garuti che ci aveva assicurato che non sarebbe cambiato nulla (Garuti è il sindaco di Poggio Renatico; ndr). Invece passando da appalto a concessione, il Comune in pratica assegna i locali alla cooperativa che deve gestire tutto. Dalle rette alla parte contabile della gestione. Il Comune ha deciso anche di effettuare un taglio pesante - prosegue ancora Greco che assieme alle altre colleghe si sta impegnando in prima persona in questa vertenza importante per il paese - nell'importo di compartecipazione, con conseguenti riflessi negativi su tutta la qualità del servizio. E senza dubbio questo non rappresenta un fatto positivo».

In particolare quali sono gli aspetti peggiorativi che temete? «Intanto - dice ancora Greco - le insegnanti impiegate saranno 11, invece di 12, perdendo una posizione rispetto alla passata gestione. Inoltre gli orari di copresenza verranno ridotti al minimo e, quindi, le insegnanti faranno alcune ore in meno e quindi calerà anche il loro stipendio. Il sindaco ci ha detto che deve risparmiare, noi rispondiamo che sui servizi alla persona, e quelli educativi, non accetteremo nessun taglio o riduzione di spesa. Questa è la prima protesta pubblica ma ne faremo altre per coinvolgere e sensibilizzare i tutti i cittadini di Poggio Renatico».

La sensazione è che il problema sia molto sentito in paese. Nella sola mattinata di ieri si è infatti superato il tetto delle 400 firme raccolte.

Giuliano Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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