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Defibrillatori il problema dei corsi

COPPARO. Tra qualche tempo diventerà obbligatorio avere a disposizione un defibrillatore in tutti gli impianti sportivi (o anche in molti, luoghi molto frequentati). Poco alla volta, le...

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COPPARO. Tra qualche tempo diventerà obbligatorio avere a disposizione un defibrillatore in tutti gli impianti sportivi (o anche in molti, luoghi molto frequentati). Poco alla volta, le amministrazioni comunali e le società sportive si stanno attrezzando.«In questa diffusione- ci ha detto l'assessore allo sport del comune di Copparo, Martina Berneschi- aiuta molto l'obbligatorietà ma anche il calo dei prezzi dei defibrillatori, che ero sono più accessibili. Quasi dappertutto le società si stanno attrezzando, ed anche le amministrazioni si stanno muovendo. Purtroppo, però, acquisire gli strumenti non basta». Sono progettati per essere impiegati praticamente da chiunque, in emergenza... « Fermo restando che sono apparecchi che devono essere a disposizione, non certo tenuti sotto chiave, in modo da essere disponibili, non possono certo essere lasciati solo alla buona volontà dei presenti. Se è vero che ci sono le istruzioni per farli funzionare, è anche vero che un operatore esperto ed addestrato in caso di intervento, sarebbe molto utile». Quindi il problema è addestrare degli operatori. Le società non dovrebbero farli mancare, in fondo è nel loro interesse. «Giusto. Vero. I corsi sono costosi, devono essere efficaci e chi li segue essere presente con una certa continuità. Ragionando sul fatto che non ci può essere un solo operatore a società sportiva, ma è meglio ce ne siano alcuni, ragionando sugli impianti, sulle società e necessità del comune di Copparo, si dovrebbe avere un numero di operatori addestrati tra le 80 e le 100 unità. Restano numeri elevati. Ed i costi saranno alti, anche se giustificati».

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