L’assessore a Fdi: case di via Bianchi per l’82% a italiani
Gli alloggi pubblici di via Gustavo Bianchi finora assegnati sono finiti all’82% a famiglie italiane e al 18% a stranieri. Sono questi i dati ufficiali forniti dall’assessore Chiara Sapigni, in...
Gli alloggi pubblici di via Gustavo Bianchi finora assegnati sono finiti all’82% a famiglie italiane e al 18% a stranieri. Sono questi i dati ufficiali forniti dall’assessore Chiara Sapigni, in risposta all’affondo di Paolo Spath sui criteri di assegnazione che favorirebbero gli stranieri: il 34% dei posti assegnati, secondo il consigliere Fdi, rispetto ad una popolazione residente straniera che si assesta sul 9,5%. «Forse il consigliere, per commentare i numeri della graduatoria, ha guardato i cognomi dei richiedenti e non può aver colto la reale cittadinanza delle persone» concede l’assessore. Sapigni, dopo aver precisato la natura degli alloggi (non edilizia popolare ma edilizia sociale), si dice a nome del Comune «orgogliosi di poter supportare le famglie con questa tipologia di alloggi a canone calmierato che rispondono al bisogno di alloggi con contratti agevolati e concordati per famiglie con redditi medio-bassi; famiglie che avrebbero difficoltà con contratti a canone libero e che non avrebbero molti punti per accedere agli alloggi popolari attraverso la graduatoria Erp». I criteri sono stati peraltro approvati dallo stesso Spath in consiglio comunale, e tengono conto delle possibilità offerte agli stranieri regolari previste dalla legge Bossi-Fini. Il consigliere Fdi aveva chiesto di tener conto «degli anni di residenza sul nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google