Morta Alberta Levi Temin insegnò insieme a Bassani
Ha suscitato profondo dolore e commozione la scomparsa di Alberta Levi Temin, che insegnò nella scuola ebraica di via Vignatagliata. L’istituto ebbe tra i suoi professori anche lo scrittore Giorgio...
Ha suscitato profondo dolore e commozione la scomparsa di Alberta Levi Temin, che insegnò nella scuola ebraica di via Vignatagliata. L’istituto ebbe tra i suoi professori anche lo scrittore Giorgio Bassani e cessò la sua attività nel 1943 con l’arresto di alcuni docenti, tra cui lo stesso Bassani. Alberta Levi Temin, 96 anni, dopo la caduta di Mussolini si era trasferita a Roma, da alcuni parenti, assieme alla famiglia, e proprio lì avvenne il fatto che per anni ha raccontato agli studenti e a chi ha voluto approfondire la storia d’Italia nel periodo fascista e nazista. Durante la retata nel ghetto ebraico del 16 ottobre 1943, che coinvolse oltre 1200 persone, Alberta Levi Temin, la cui presenza nella capitale non era nota, rimase nascosta nel balcone dell’abitazione dei parenti romani e si salvò. Scamparono all’arresto, ma per altri motivi, anche il padre, la madre e la sorella.
Nel 2013 l’ex insegnante, che viveva a Napoli, venne a Ferrara per ricordare la figura dell’avvocato e fondatore di Italia Nostra, Paolo Ravenna.
«“Finchè avrò un respiro racconterò quello che è successo”, diceva sempre Alberta Levi Temin - così la ricorda la storica Anna Quarzi - Era una donna dotata di grande forza d’animo ed energia. Sapeva conquistare gli studenti e per buona parte della sua vita si è adoperata per favorire il dialogo fra le religioni e contrastare il negazionismo».
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