Soldi per migliorie sismiche in tre asili nido di Ferrara
Rampari, Cavallari e Leopardi inseriti nella graduatoria della Regione. Interventi per complessivi 1.365.100 euro finanziati con fondi dello Stato. Ma tanti sono stati esclusi
FERRARA. La scuola di Amatrice, crollata con il terremoto del 24 agosto, è un simbolo che fa riflettere. Era stata rinforzata con recenti interventi antisismici, che purtroppo non sono serviti ad impedirne la parziale distruzione. Già le scuole. Sono le osservate speciali anche a Ferrara e provincia. Troppo preziose per il contenuto di giovani vite che ospitano. Dopo il sisma del maggio 2012 è stata fatta una ricognizione completa di questi edifici ad uso didattico per renderli più sicuri e in linea con le normative antisismiche. Ma occorrerebbe fare uno sforzo maggiore, come spiegano i tecnici, per un miglioramento sismico generale. Proprio su questo fronte specifico del “miglioramento” sono arrivati altri fondi per alcune decine di milioni. Sono tre complessivamente gli edifici pubblici della Provincia di Ferrara, inseriti nella graduatoria provvisoria delle proposte di priorità di intervento, che beneficeranno dei contributi statali, veicolati dalla Regione, per interventi di riduzione del rischio sismico su immobili pubblici e “strategici e rilevanti”. Sono edifici, adibiti a scuole per l’infanzia, che si trovano tutti nel Comune di Ferrara.
Modalità. Il 12 agosto scorso, quindi prima del devastante terremoto nell’Italia centrale, è stata elaborata la graduatoria provvisoria delle proposte di priorità degli interventi di riduzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici e rilevanti nella regione Emilia Romagna. Il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione, coordinato da Gabriele Bartolini, darà corso alla verifica dei dati per l’ammissibilità e per la priorità in graduatoria delle richieste di contributo per gli interventi, utilmente collocati in graduatoria per dell’attribuzione dei fondi. La Regione provvederà alla rimodulazione dell’importo, d’intesa con il Comune, al fine di aumentare il numero degli interventi che avranno il contributo. La graduatoria provvisoria è pertanto suscettibile di variazioni e modifiche sulla base degli esiti delle verifiche. I Comuni possono presentare osservazioni nei termini di 10 giorni a partire dal 22 agosto, sulle motivazioni di esclusione delle proposte di intervento presentate.
A seguito delle suddette verifiche, la graduatoria verrà approvata e resa pubblica in via definitiva entro il 30 settembre 2016, con l’individuazione degli interventi beneficiari di contributo fino al raggiungimentodell’importo complessivo disponibile.
I tre interventi a Ferrara. Nella graduatoria regionale degli interventi finanziati risultano tre scuole d’infanzia del Comune di Ferrara. Si tratta dell’asilo nido “Rampari”, in via Rampari di San Paolo 3 per un miglioramento sismico per un importo di 505.500 euro, in graduatoria al 168º posto. Contributi anche all’asilo nido “Cavallari” di vi Bezzecca 4 al Barco finalizzati al miglioramento sismico per un importo di 463.500 euro, in graduatoria al 213º posto. Infine, al 226º posto figura anche l’asilo nido “Leopardi”, nell’omonima via, sempre per interventi di miglioramento sismico, con un importo di 396.000 euro. Totale: 1.365.100 euro. A questo punto si aspetta l’assegnazione definitiva della graduatoria, e poi verranno stimati i tempi di interventi per ogni singola scuola, dando priorità a chi occupa i posti più in alto della graduatoria. I tecnici del comune di Ferrara, come conferma Ferruccio Lanzoni - hanno presentato i progetti per alcune scuole del territorio da finanziare con interventi statali e alla fine tre scuole sono state inserite nella graduatoria. Ma siamo solo agli inizi e c’è ancora molto da fare.
I tanti esclusi. Capita anche questo. La regione ha escluso dalla graduatoria per la richiesta dei contributi il centro sovracomunale di protezione civile per l’alto ferrarese e comando dei vigili del fuoco di Bondeno in via Guidorzi. La richiesta era stata presentata per ricevere un contributo quantificato in 616.500 euro (cifra calcolata dalla moltiplicazione per il coefficiente 150 dei 4.107 metri cubi di volume dell’edificio). La struttura di via Guidorzi nel capoluogo matildeo necessiterebbe quindi di un intervento di miglioramento sismico che è stato negato perché l’edificio si trova in un Comune compreso nell’elenco dei territori interessati dal sisma 2012.
Il paradosso è dato dal fatto che proprio quella che nell’immaginario collettivo è la “casa” della sicurezza, ospitando il distaccamento dei vigili del fuoco, la sede della protezione civile e anche il punto soccorso sanitario del 118, risulti bisognosa di interventi migliorativi dal punto di vista sismico, Ma quella di via Guidorzi non è l’unica struttura per cui è arrivata l’esclusione. Nel complesso sono state 557 le cancellazioni dalla graduatoria per progetti presentati dai vari comuni emiliano romagnoli per la richiesta di migliorie da effettuare in strutture pubbliche. Sempre nel territorio di Bondeno il no è arrivato anche per finanziamenti da destinare alla scuola media “Teodoro Bonati” di via Monsignor Gardenghi che necessiterebbe di un intervento di 1.717.500 euro.
Situazione analoga anche ad Argenta dove tutti e tre i progetti presentati per migliorie sismiche non stati inseriti nella graduatoria a cominciare dalla scuola elementare con annessa palestra a San Nicolò (la frazione argentana più danneggiata dal sisma nel 2012) per un importo di 1.200.000 euro. Stesso discorso vale per la scuola elementare e materna in centro ad Argenta per un intervento da 1 milione e mezzo di euro. Scartato dalla graduatoria anche l’intervento di miglioramento sismico da effettuare alla scuola elementare e media di Santa Maria Codifiume per un valore di 975mila euro. Anche in questo caso la motivazione dell’esclusione è causata dal fatto che Argenta è uno di quei comuni che è compreso nell’elenco dei territori interessati dal sisma 2012.
«Le scuole del nostre territorio - precisa l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Sauro Borea- hanno tutte avute dei controlli e delle verifiche. Nel dettaglio a San Nicolò abbiamo provveduto ad interventi per la messa a norma sismica con finanziamento avuto dalla regione, ma non era legato al terremoto e con fondi comunali. A Santa Maria Codifiume l’adeguamento è stato fatto nel 2009/2010, prima ancora del sisma dell’Emilia nel 2012, anche perché il nostro territorio da tempo è in classe 2 come rischio sismico. Le scuole elementari di Argenta sono state costruite una trentina di anni fa e sono state contrallate».
Ovviamente un ulteriore miglioramento sismico avrebbe fatto comodo, ma i progetti non sono stati inseriti in questa graduatoria che ha cercato di mettere in sicurezza soprattutto quelle scuole delle province non direttamente colpite dal terremoto del 2012, che sorgono nei territorio di Parma, Ravenna, Forlì-Cesena.
Non hanno avuto fortuna nemmeno i progetti presentati dal Comune di Cento per ottenere finanziamenti per interventi per migliorie sismiche. L’elenco dei fuori graduatoria vede la scuola elementare di Bevilacqua, la scuola elementare di Renazzo, la scuola elementare “Carducci”, le scuole elementari e medie inferiori di Casumaro, l’istituto comprensivo “Guercino”, l’asilo nido “Le Nuvole”, la scuola materna ex pretura, il centro per l’infanzia “Pacinotti”, la scuola elementare di Buonacompra. Complessivamente i progetti dei comuni ferraresi che non sono entrati nella graduatoria hanno un importo di quasi 15 milioni di euro.
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