FERRARA
Blitz in via Rambaldi, liberato il gatto Poirot
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La zona di via Rambaldi Nella mattinata, spiegamento di forze (municipale, carabinieri, servizio veterinario, vigil del fuoco) nella casa della famiglia oggetto delle lamentele di tutto il quartiere
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FERRARA - Dopo gli ultimi esposti presentati da residenti di via Rambaldi, nella mattina del 2 settembre, la Polizia Municipale ha preso contatti con la famiglia oggetto delle lamentele.
Dopo una lunga trattativa nei pressi dell’abitazione, presente anche l’avvocato di fiducia, essi si sono convinti ad incontrare il personale dei servizi socio-sanitari dell'Azienda Usl.
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Nella primissima mattinata anche il servizio veterinario aveva proceduto ad un controllo , purtroppo senza successo, sul gatto presuntivamente maltrattato. Questa mattina vi è stato l’ultimo di numerosi controlli e sopralluoghi che Municipale, Carabinieri, Servizio veterinario e Vigili del Fuoco hanno condotto da oltre un anno nei confronti dello stesso nucleo famigliare.
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E oggi il gatto Poirot é stato liberato, informa la nota stessa della portavoce del sindaco Tiziano Tagliani. Una notizia che rimbalza anche da Facebook, ma da quanto si apprende il gatto si sarebbe liberato da solo.
Nel senso che è uscito dalla casa in cui sarebbe stato trattenuto, svicolando da tutti e tutto
Nella nota si precisa che "l'amministrazione comunale ha seguito con attenzione la situazione di conflittualità creatasi in Via Rambaldi, in particolare considerando la sofferenza dei residenti che hanno già provveduto a denunciare le azioni provocatorie subite nel tempo: azioni che dovranno essere accertate nelle competenti sedi processuali".
Una situazione complessa, si spiega, in cui nel tempo vi è stato l’interessamento delle varie istituzioni che "per il pressante coinvolgimento di tanti estranei, non sono state facilitate nel mantenere e garantire il dovuto riserbo che la situazione impone".
Nella nota si spiega appunto che "I servizi nel tempo intervenuti hanno voluto salvaguardare tutti i soggetti coinvolti anche nel tentativo di rasserenare i tesi rapporti di vicinato che rischiano di degenerare ulteriormente se alimentati in maniera sconsiderata sull’onda della sola emotività".
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