Cambia la data, stop alla ricerca del tartufo
Oltre 200 cercatori si presentano alla Panfilia ma devono desistere. Protestano tartufai e associazioni
SANT’AGOSTINO. Il 1º settembre per il territorio ferrarese è la data in cui scatta la raccolta del prezioso tartufo bianco "Tuber Magnatum Pico". Ma ieri oltre 200 tartufai regolari, pronti già dalle 6 con i propri cani e tesserino da esibire, arrivati agli ingressi del Bosco della Panfilia di Sant'Agostino, si sono imbattuti in cartelli che avvisavano il posticipo dell'apertura al 15 settembre. Fortunatamente alcuni di loro hanno presidiato la zona, informando i colleghi ed evitando loro contravvenzioni.
«Ancora una volta ci ritroviamo ad affrontare la scorretta gestione dei nostri territori e la mancanza organizzativa per quanto riguarda il settore tartufo, colpa di una politica che non trova interesse in questo mondo, obbligando i ricercatori a pagare una tassa annuale senza ricevere servizi», incalza il presidente dell'Associazione Tartufai Bondeno Al Ramiol, Mattia Bagnolati.
La vicenda nasce nelle prime settimane di luglio: il responsabile del Settore Aree Protette della Provincia di Ferrara «comunica per via verbale - spiega Bagnolati - al Comune di Sant'Agostino che, stando ai cambiamenti in corso tra Provincia e Regione, il calendario di ricerca e raccolta nel Bosco di Sant'Agostino, per la stagione 2016/2017, seguirà la legge provinciale con apertura al 1º settembre ma con obbligo di tesserino di monitoraggio». A partire dall'ultima settimana di luglio il Comune di Sant'Agostino invita i tartufai a presentare domanda per ottenere il tesserino , ma «il 31 agosto (un giorno prima dell'apertura) gira voce che le guardie volontarie siano pronte a multare i tartufai che verranno trovati nel Bosco il giorno successivo», spiega Bagnolati. Di fatto il 1º agosto la giunta regionale conferma, fino all'entrata in vigore delle modifiche alla legge regionale, di adottare le precedenti variazioni al calendario previste dalle Province. «Così per il territorio ferrarese si rimanda alla delibera del consiglio provinciale 48/2015, con cui si imponeva l'apertura solo per la Panfilia al 15 settembre. «Suppongo che il problema scaturisca da una mancanza di comunicazione adeguata tra le parti», dice Salvatore Salvi, socio de Al Ramiol, di Tartuficoltura ed Ambiente ed ex rappresentante dei cercatori in commissione provinciale», «Abbiamo raggiunto una situazione insostenibile» fanno eco Dino degli Esposti, presidente de Il Tartufo di Bologna e Mauro Cavallini socio de Al Ramiol e de Il Tartufo, «siamo sempre più una categoria solo da tassare e da multare». Anche Arci Tartufi Ferrara, col presidente Marco Mazzali ribadisce il concetto sottolineando «lla necessità di creare una commissione regionale rappresentata da tutte le associazioni».
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