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Casa Viva, i disabili diventano protagonisti

Casa Viva, i disabili diventano protagonisti

Saletta, sorta nel 2005 la Fondazione svolge un importante un ruolo sociale ed occupazionale

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SALETTA. Un progetto innovativo di altro profilo sociale. Voluto da famiglie di persone disabili di ogni età per garantire loro una vita dignitosa, integrata nella società e rispettosa dei loro bisogni e le loro esigenze.

E' la carta d'identità della Fondazione di partecipazione Casa Viva, nata nel 2005 e operante col trasporto speciale dal 2006. La sede attuale è in via Carlo Alberto Dalla Chiesa 13/ b a Saletta (in ampi locali ricavati in un'ex azienda). Sono sette i disabili seguiti in questo momento: la Fondazione ha ricevuto nel 2014 il premio provinciale di riconoscimento dedicato a Giovanni Toselli.

La presidente della Fondazione, Antonella Dalla Muta, ci accompagna in una visita nella spaziosa sede: sulla convenzione del trasporto speciale col comune di Copparo, relativa all'anno 2016-2017, dice «L'incontro con il sindaco di Copparo Nicola Rossi è stato positivo ringraziamo anche tutti gli enti e persone che ci danno un aiuto, grazie al contributo del 5 per mille. La nostra attività è a carattere anche sociale e occupazionale per queste persone che hanno tempi diversi di interventi. Ora ad esempio, partendo dal riciclo di semplici cassette di frutta, si fanno nuovi oggetti che successivamente saranno messi in vendita. Tutti siamo consapevoli-sono sempre sue parole- della strettissima correlazione tra disabilità e ambiente sociale. Che è il nesso per favorire le azioni ideali all'integrazione e inclusione. In questo centro abbiamo due educatrici specializzate, oltre agli impegni delle famiglie. La Fondazione in questi anni di attività si è anche posta come organizzazione che promuove e sostiene azioni sociali, attraverso la gestione di un proprio centro socio occupazionale, questo che ha sede a Saletta. Vengono sviluppati progetti personalizzati, per favorire il continuo sviluppo di capacità. I ragazzi che lo frequentano partecipano a progetti per lo sviluppo delle autonomie personali, di abilità occupazionali, come appunto il riciclaggio di materiali vari per nuovi manufatti ed altro ancora. Tutte attività che assorbono non solamente risorse umane, volontarie e non, senza le quali la stessa Fondazione non potrebbe garantire i servizi che è in grado di offrire attualmente».

Informazione: Si possono sostenere i progetti della fondazione, attraversao il 5 per mille (codice fiscale 93063840388, oppure versando un contributo: codice Iban IT43, H063 8567 2101 0000 0001 639, casavivaonlus2005@libero.it

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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