La Nuova Ferrara

Ferrara

i dubbi sulla nomina del commissario

Fabbri: «Il sistema emiliano è macchinoso»

Il leghista: bene sulle scuole, ma qui c’è ancora tanta gente che è rimasta fuori casa

2 MINUTI DI LETTURA





Il leghista Alan Fabbri prima elogia Errani per la ricostruzione e poi lo attacca: «Con Errani abbiamo collaborato nella prima fase dell’emergenza, in un gioco di squadra che ha coinvolto enti locali, associazioni e cittadini. Riconosco il merito di chi ha consentito che i bimbi non perdessero un solo giorno di scuola». Fin qui i riconoscimenti, poi le critiche: «Complessivamente il sistema di ricostruzione che la Regione ha messo in piedi in Emilia nel corso degli anni si è rivelato, su molti punti importanti, fallimentare. Dopo oltre 4 anni siamo ancora in alto mare, è stato completato solo un terzo della ricostruzione, migliaia di famiglie sono ancora fuori casa, mancano risorse sulla parte pubblica, ospedali (come quello di Bondeno) devono ancora essere ricostruiti, imprese edili sono esposte finanziariamente e appese alla burocrazia. Se è questo il modello che si replicherà, la ricostruzione, anche in Centro Italia, è destinata ad andare alle calende greche e, ahinoi, molti terremotati saranno condannati a rimanere fuori casa per un bel po’». Così l’ex sindaco della terremotata Bondeno (Ferrara) Alan Fabbri, oggi capogruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna. Per Fabbri, Renzi oggi »sbandiera il modello Emilia dopo essersi totalmente dimenticato dei terremotati emiliani. Nei nostri territori ci sono ancora circa 9mila persone fuori casa, strutture sanitarie ancora da ricostruire, abbiamo dovuto attendere mesi prima di sperare in risarcimenti al 100%, gli stati di emergenza sono stati prorogati a singhiozzo, le zone franche concesse sono state solo di facciata, terremotati fuori casa hanno dovuto pagare la Tari anche sulle superfici delle roulotte. Il sistema emiliano è eccessivamente macchinoso e certo non sta garantendo una ricostruzione efficiente, né immune da infiltrazioni. Aziende costruttrici hanno dovuto fare da banca al sistema di ricostruzione e sono state costrette ad esporsi prima di essere liquidate a ogni stato avanzamento lavori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google