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Glifosato sopra i limiti in tutte le acque ferraresi

Le concentrazioni più alte dell’erbicida registrate nel Centese e dell’Argentano L’M5s parla di vasta contaminazione. L’Arpae: dati parziali, servono altri controlli

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Il diserbante glifosato, inserito nella lista delle sospette sostanze cancerogene, è presente nelle acque superficiali ferraresi in concentrazioni superiori al limite di qualità. Questo risulta dalla campagna di prelievi effettuati qualche settimana fa dall’Arpae, forniti ieri dalla Regione e resi pubblici dal Movimento 5 Stelle. Il limite di qualità è di 0,1 microgrammi al litro per il glifosato, altrettanti per l’ampa (la sostanza prodotta dalla sua degradazione) e 0,5 per la sommatoria dei due valori. Nel punto di prelievo di Casumaro le due sostanze erano presenti nella misura di 0,9 per il glifosato e 3,4 per l’ampa. A Ruina-Ro siamo a 0,51 e 1,2; al ponte di Traghetto, ad Argenta, i valori sono rispettivamente di 0,16 e 0,33; a Ostellato a monte della chiusa di Valle Lepri siamo a 0,53 e 2,5, mentre nell’idrovora i valori sono risultati 0,19 e 1,7. Nell’ex ponte Varano di Codigoro le concentrazioni sono risultate di 0,6 per il glifosato e 2,2 per l’ampa, mentre a Serravalle di Berra ci si attesta a 0,050 e 0,52. La chiavica Beccara nuova di Argenta ha fatto registrare 0,35 e 4,3 mentre la centrale di Saiarino, sempre nell’Argentano, è a quota 0,77 e 3,7. Ci sono infine i dati di Ferrara: nella passerella di Focomorto il glifosato è risultato presente per 0,79 e l’ampa per 1,8; a Pontelagoscuro c’è il dato più basso in assoluto, con 0,067 del principio attivo dell’erbicida e 0,53 del suo metabolita. Si tratta dell’unico dato in bilico mentre tutti gli altri sono sopra il limite di qualità. E in altre zone della regione va decisamente peggio.

«I numeri li abbiamo già valutati ma non si possono trarre conclusioni prima di aver effettuato un monitoraggio completo di almeno un anno - è il parere di Marco Morelli, che segue il progetto glifosato per l’Arpae di Ferrara - I campionamenti effettuati dai colleghi dell’Arpae toscana, gli unici a disporre delle strumentazioni adeguate, riguardano aree agricole dove il diserbante è largamente usato, questi dati non sono quindi una sorpresa. Vanno comunque trattati in poule da esperti di sanità, agricoltura e ambiente». Silvia Piccinini (M5s) parla di «vasta contaminazione» da glifosato e auspica controlli più diffusi e veloci, estesi a falda, acqua per uso potabile e prodotti agricoli. A Ferrara, però, se ne riparlerà solo l’anno prossimo. (s.c.)

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