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Mesolano investe e uccide una donna

Mesolano investe e uccide una donna

L’incidente mercoledì sera a Sottomarina nel Veneziano, l’anziana è morta ieri mattina in ospedale a Chioggia

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MESOLA. Un cinquantenne di Mesola ha investito e ucciso la 76enne Lucia Gorin. L’incidente si è consumato mercoledì pomeriggio intorno le 18,30 a Sottomarina, in provincia di Venezia. La donna, investita in corrispondenza di un passaggio pedonale, è stata trasportata, prima a Chioggia, e poi, in elicottero, all’ospedale dell’Angelo, a Mestre, ma per lei non c’è stato nulla da fare ed deceduta ieri in mattinata.

L’uomo, alla guida di una Renault Twingo, si è immediatamente fermato e ha collaborato pienamente con gli agenti della polizia locale che sono intervenuti per i rilievi di rito. Secondo la sua testimonianza la donna avrebbe attraversato la strada «in fretta», passando, probabilmente, attraverso uno dei varchi nella siepe spartitraffico di viale Mediterraneo. La polizia locale, comunque, sta acquisendo formalmente, secondo le procedure di legge, le immagini delle telecamere di una farmacia che hanno registrato tutta la scena e le esamineranno fotogramma per fotogramma. In particolare si dovrà accertare se davvero la donna si trovasse sopra le strisce, al momento dell'investimento, o poco discosta da esse. Una circostanza che, senza dubbio, verrà fatta valere in un eventuale procedimento penale, anche per via dell’inasprimento delle pene conseguente alla nuova fattispecie dell’omicidio stradale, introdotta recentemente nel codice penale e che sarebbe l’ipotesi di reato già formulata dal magistrato di turno per questo incidente. Per quanto riguarda le condizioni psico fisiche dell’uomo gli accertamenti condotti non avrebbero evidenziato nulla di anomalo.

Quanto alla 76enne, è stata soccorsa dal personale del 118 giunto sul posto con un’ambulanza e trasferita all’ospedale di Chioggia. Ma le sue condizioni hanno destato subito preoccupazione, a causa dell’importante politrauma subito per il colpo contro il parabrezza dell'auto che, infatti, appare vistosamente lesionalo in corrispondenza del posto di guida. Le condizioni della paziente sono apparse da subito disperate hanno indotto, poco dopo il ricovero, i medici di Chioggia a indirizzarla a Mestre, al reparto di neurologia, per le cure del caso. Ma questo non è bastato a salvare la vita dell’anziana. «È sempre stata una brava mamma, in tutti i sensi. È rimasta vedova vent’anni fa ma ha lavorato una vita per tirare su noi quattro, due fratelli e due sorelle» racconta uno dei figli della donna, Antonio Zaninello, che abitava ancora assieme alla madre in una casa di Sottomarina. «La sua è stata una vita dedicata alla famiglia: aveva fatto le pulizie per tanti anni ma era ancora in gamba, nonostante l’età» aggiunge «andava a ballare tutti i fine settimana e, l'altro giorno, l'ho portata in vespetta, come fosse una ragazza. Di mia mamma abbiamo solo dei bei ricordi e li conserveremo per sempre». Per ora il magistrato non ha ancora dato il nulla osta per la sepoltura. La famiglia, comunque, si è rivolta ad un legale per essere tutelata nell’inchiesta che sta per essere aperta.

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