Muore a oltre un mese dall’incidente
Lo schianto a Bondeno. L’uomo è deceduto al Sant’Anna dove era ricoverato: con la sua moto era finito contro un’auto
BONDENO. Era rimasto ferito gravemente in uno scontro in moto contro un’auto. Oltre un mese di ospedale, in un’altalena tra speranza e sconforto, poi la resa. Non ce l’ha fatta Roberto Menghini, operaio 60enne di Sermide, nel Mantovano, che è romasto coinvolto lo scorso 28 luglio in un incidente a Bondeno.
È morto ieri mattina nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San’Anna di Cona. La salma è ancora sotto procura., per gli accertamenti medico legali necessari a stabilire le esatte cause del decesso. Non appena il magistrato rilascerà il nulla osta, verrà trasportata a Sermide dove si terranno i funerali. Menghini, operaio alla vetreria di Villa Poma, viveva solo a Sermide, in via Marsala.
Nel pomeriggio del 28 luglio stava percorrendo la provinciale Virgiliana in moto, seguito da un amico su un altro bolide. I due motociclisti entrambi in sella a due Bmw di grossa cilindrata, erano provenienti da Sermide ed erano diretti a Ferrara.
Sceso il Giunti all’altezza dell’incrocio con la via Cavo Napoleonico, a Bondeno, si sono scontrati con un’Alfa Romeo 156, che era condotta da un bondenese di 77 anni.
L’impatto tra le moto e l’auto è stato violentissimo e ha scaraventato i due motociclisti sull’asfalto, provocando gravi ferite ad entrambi.
Per il motociclista amico di Menghini, si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza che, giunta in pochi minuti da Bologna, ha trasportato il ferito a Cona. L’operaio 60enne, invece, era stato trasportato in ambulanza, sempre all’ospedale Sant’Anna.
Per gli accertamenti erano intervenuti gli agenti della polizia municipale di Bondeno: una delle ipotesi - su cui stanno conducendo accertamenti gli agenti che hanno effettuato i rilievi - è che il conducente dell’Alfa, rimasto illeso, abbia oltrepassato la striscia trasversale che obbliga a dare la precedenza e possa aver tagliato la strada alla prima delle due moto causando poi lo sbandamento anche della seconda.
Menghini è stato ricoverato in gravi condizioni. La settimana scorsa sembrava che il suo stato stesse migliorando, poi il peggioramento delle condizioni e ieri mattina il decesso all’ospedale Sant’Anna.
La strada provinciale 69 meglio nota anche come Virgiliana, ha dunque nuovamente fatto da scenario a un tragico incidente e proprio l’incrocio con la via Cavo Napoleonico, risulta essere tra i più pericolosi della zona e chi proviene dal Cavo Napoleonico deve affacciarsi sulla Virgiliana con tutti i rischi del caso, mettendo in pericolo se stesso e chi proviene dalle due opposte direzioni lungo la provinciale, e in particolare per chi arriva da Bondeno, visto che percorre la discesa del ponte sul Cavo.
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