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Tensioni in via Rambaldi: «Intervenga il Comune»

Tensioni in via Rambaldi:  «Intervenga il Comune»

Interpellanze di Pd e M5s sulle accuse di persecuzioni da parte di una famiglia Morghen: coinvolto un minore, sono stati diffusi dati inviati all’amministrazione

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FERRARA. La situazione di persecuzioni condominiali, se non di quartiere, del quale un esposto accusa in via Rambaldi una famiglia (padre, madre e un figlio minore) si è arricchito di un ulteriore capitolo, «un gatto che risulterebbe essere stato rapito e segregato».

Forse si tratta della goccia che fa traboccare il vaso, di fatto parte da quest’ultimo episodio l’interpellanza firmata dai consiglieri Pd Ilaria Baraldi e Davide Bertolasi, che chiedono alla giunta a «far rispettare la legge sul maltrattamento degli animali». Può essere il “grimaldello” per consentire alle autorità di entrare in una situazione di tensione che dura da parecchi mesi, in quella strada, tanto da aver prodotto un recente esposto alla Procura.

Il tutto è spiegato con dovizia di particolari in un’altra interpellanza, firmata da Ilaria Morghen (M5s), che parla di segnalazioni pervenute alle istituzioni «da parte di cittadini traumatizzati» per episodi «che vanno dalle minacce di morte al maltrattamento di animali, ingiurie e disturbo della quiete pubblica, atti osceni in luogo pubblico, percosse», oltre a materiale per l’ufficio minori, «a causa del contesto di degrado in cui si trova a vivere e crescere il figlio della coppia, che a sua volta è artefice di azioni persecutorie nei confronti dei vicini».

L’interpellanza richiama tra l’altro il potere del sindaco, in qualità di Ufficiale di governo, di adottare ordinanze per «prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana». Morghen entra nello specifico nella parte relativa alle richieste al sindaco, che sono riassumibili in cinque punti. Perché «dopo le violenze fisiche e psicologiche inflitte su animali e persone e dopo il sequestro di animali da reddito per maltrattamento, documentate da un’ordinanza di cessione in data 9 luglio 2015», la situazione non è cambiata. Quali azioni siano state compiute dal servizio minori dell’Asl «riguardo alle segnalazioni di minore con comportamenti violenti su persone e animali».

Se ci siano stati interventi sull’esposto per la musica ad alto volume, anche di notte. Per quale motivo, su di uno specifico episodio del febbraio scorso, «in presenza di atti di masturbazione in pubblico e ripetute minacce di morte», non siano state attivati i protocolli per «interventi di urgenza su soggetti con alterazioni». E infine, questione tra le più delicate, come mai la famiglia accusata di questi atti persecutori «sia entrata in possesso, con ulteriore aggravamento della situazione di persecuzione lesiva delle vittime», dei messaggi di denuncia inviati all’attenzione del Comune e ai Servizi alla persona, a proposito appunto della situazione di via Rambaldi. (s.c.)

 

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